26 giugno 2019
Aggiornato 12:00
Il sindacato autonomo Gilda sperimenta la protesta on line

Scuola: sciopero no, web si

Domani assemblee via Internet in tutta Italia: «la rete può sostituire la piazza»

ROMA - «Oltre a quella dei tagli ci sono altre questioni che infiammano la platea degli insegnanti, fra cui i ritardi nelle assegnazioni provvisorie e nella pubblicazione delle graduatorie dei supplenti, con conseguenti continue girandole di docenti. La Finanziaria, inoltre, colpisce ancora la scuola, bloccando i contratti fino al 2014. E poi non va dimenticato il problema del recupero degli scatti». Lo ha detto il coordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti, Rino Di Meglio.

Insegnanti: è finito l’amore per lo sciopero - Le modeste adesioni degli insegnanti agli ultimi scioperi, anche inferiori al 5% del personale in servizio, hanno costretto i sindacati ad organizzare contestazioni e rimostranze alternative. Come quella che si svolgerà domani in molte delle scuole italiane, di ogni ordine e grado, con migliaia di docenti collegati da Nord a Sud in diretta web a seguito dell'iniziativa della Gilda degli Insegnanti.

La protesta contro i tagli - I docenti si riuniranno per rilanciare la mobilitazione contro i tagli e discutere sulle due proposte di legge avanzate dal sindacato riguardanti l'istituzione di un'area contrattuale specifica e del Consiglio superiore della docenza.
Le contestazioni alternative della Gilda degli Insegnanti non si esauriranno con le assemblee on line di domani: altre forme di protesta, tra le quali il boicottaggio delle gite scolastiche, sono già state programmate e si svolgeranno nel corso dell'anno scolastico appena cominciato.