21 novembre 2019
Aggiornato 04:00
Seconda giornata del vertice tra responsabili economici dell'UE

Oggi si chiude l'Ecofin. A Wroclaw anche la protesta dei sindacati

Focus sulla stabilità finanziaria. Rischi cortei anticipano le conferenze. Ieri si è registrata una esplicita divergenza di vedute Usa-Europa sul da farsi per superare la crisi debitoria

WROCLAW - E' iniziata la seconda e conclusiva giornata del vertice tra responsabili economici dell'Unione europea. I lavori di ieri sono stati intensi, e come di consueto preceduti nella mattinata dalla riunione a livello di area euro, in cui è stato deciso di rinviare ad ottobre la decisione sul versamento della nuova tranche di aiuti alla Grecia, originariamente attese entro settembre. Questo potrebbe mettere Atene sotto pressione sui rifinanziamenti, e il ministro delle Finanze greco, Evangelos Venizelos ha messo in guardia i suoi concittadini dalle «conseguenze drammatiche» che seguirebbero un mancato risanamento dell'economia nazionale. Atene ha capito che deve onorare gli impegni, ha affermato il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker.

Ieri inoltre si è registrata una esplicita divergenza di vedute Usa-Europa sul da farsi per superare la crisi debitoria, con il segretario di Stato americano, Timothy Geithner che ha criticato le divisioni tra paesi dell'area euro e Bce, mettendo in guardia dai rischi che comportano. Ha inoltre chiesto di aumentare la mole del fondo anti crisi. Gelido Juncker ha affermato della questione l'Eurogruppo non parla con Paesi che non usano la valuta unica. Infine ma non ultimo ieri è stato chiuso l'accordo tra governi e Parlamento europeo sulla riforma delle regole di governance economica comuni, verso parametri più restrittivi grazie alla mediazione della presidenza polacca che ha incassato le congratulazioni di Commissione e Bce. Il Parlamento Ue dovrebbe ratificare la riforma per fine settembre.

I lavori proseguiranno nella mattinata di oggi, secondo il programma ufficiale del vertice, vertendo sulla valutazione del quadro della stabilità finanziaria nell'Unione europea. Inoltre si esaminerà la questione delle riforme nel settore finanziario, in particolare le varie iniziative legislative e regolamentari in corso, e i progetti di riforma nel settore dei servizi. A fine lavori è prevista la conferenza stampa conclusiva dell'Ecofin, che tuttavia all'ultimo la presidenza ha dovuto anticipare a tarda mattina.

Perché oggi a Wroclaw è anche prevista una manifestazione di protesta organizzata dai sindacati contro l'austerità di bilancio e a tutela dei diritti collettivi. Sono circa 30.000 i manifestanti attesi, e il rischio che le proteste possano compromettere i trasporti attorno al complesso nell'area universitaria dove si tiene, hanno spinto le autorità ad impartire una accelerazione sulla tabella di marcia.

Secondo Bérnadette Ségol, il segretario generale dell'organizzazione tra sigle europee, la European Trade Union Confederation dopo «due anni di crisi devastante è ora di scegliere la solidarietà invece di lasciare che a comandare siano agenzie di rating e mercati».

Nel frattempo stamattina presto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha presieduto una riunione dei 15 ministri economici dell'Unione europea del Partito popolare europeo (Ppe). Presenti tra gli altri il tedesco Wolfgang Schaeuble e il francese Francois Barion; nel corso dell'incontro è stata esaminata la situazione economica e finanziaria, riportano fonti del Tesoro, in particolare in riferimento alla crisi debitori della Grecia e al Fondo salva Stati europeo.