12 dicembre 2019
Aggiornato 23:00
Politica monetaria | BCE

La Bce alza ancora tassi, a 1,50%, ma tende una mano al Portogallo

Da Trichet apprezzamenti sulla manovra dell'Italia: «Va nella direzione giusta»

FRANCOFORTE - Nuovo aumento sui tassi di interesse nell'area euro, e quindi sui costi di tutti i prestiti bancari, ma che la Banca centrale europea ha accompagnato a ulteriori provvedimenti calmieranti sulla crisi dei debiti tra i paesi della periferia. Oggi l'istituzione di Francoforte ha infatti annunciato manovre su due versanti. La prima riguarda la generale politica monetaria ed è un provvedimento restrittivo sul costo base del danaro - che dal 13 luglio salirà di 0,25 punti all'1,50 per cento - volto a contrastare rischi inflazionistici che restano «al rialzo», ha rilevato il presidente Jean-Claude Trichet durante la conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo.

L'altra manovra riguarda invece il Portogallo: la Bce ha di fatto risposto alle decisioni allarmistiche di Moody's - che ha appena declassato a livello di «spazzatura» i titoli di Stato del paese - sospendendo i requisiti di ammissibilità dei suoi bond quali «collaterali» a garanzia dei prestiti di rifinanziamento che concede alle banche. Normalmente sono previsti voti minimi da parte delle maggiori agenzie di rating, ma vista la situazione di tensione, e in considerazione del fatto che il paese sta attuando un piano di risanamento spingendosi perfino oltre quanto concordato con le autorità europee - ha rilevato Trichet - la Bce ha deciso di concedergli lo stesso trattamento di favore che già riserva alla Grecia. In pratica i bond portoghesi continueranno ad essere accettati dall'istituzione per concedere rifinaziamenti alle banche.

Dall'Eurotower giunge invece l'ennesimo «no» a qualunque ipotesi di insolvenza sui pagamenti di uno di questo paesi in affanno sui conti. «Non a qualunque credit event, no a un default selettivo, no a un default punto e basta». E in un contesto in cui l'istituzione di Francoforte ha rinnovato i suoi pressanti appelli a tutti i paesi dell'area euro sul risanamento dei conti pubblici, interpellato sulla manovra appena approntata dal governo italiano, Trichet ha espresso apprezzamenti a titolo personale. «Mi rendo conto che si tratta di decisioni difficili da prendere», ma «sono decisioni buone che vanno nella direzione giusta». Mentre in generale «stiamo inviando un messaggio a tutti i paesi, senza eccezioni», sul fatto che il rigore sui conti pubblici attuato in parallelo a riforme strutturali «viene ripagato con più crescita economica».

Altalena dell'euro oggi, che prima è sceso sotto 1,43 dollari, poi è risalito a 1,4350 nel pomeriggio. In recupero le Borse europee, con Milano che però ha chiuso in calo dello 0,24 per cento mentre si sono trascinate le tensioni i sui bond dei paesi periferici dell'area euro.