11 dicembre 2019
Aggiornato 09:00
La crisi del debito

Trichet: Le Agenzie di rating sono piccolo gruppo oligopolistico

«Nel loro funzionamento c'è prociclicità intrinseca, ci lavora Fsb»

ROMA - Insito nello stesso funzionamento delle agenzie di rating c'è «chiaramente un elemento di prociclicità», ovvero la tendenza ad accentuare la fasi preesistenti di tensione e volatilità dei mercati. Lo ha affermato il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, durante la conferenza stampa a seguito del Consiglio direttivo, aggiungendo che il sistema attuale di queste agenzie è «un piccolo gruppo oligopolistico», che «probabilmente non è la cosa più auspicabile per la finanza globale». Ma si tratta di una questione su cui «dobbiamo riflettere a livello globale, e riflettiamo su questo in seno al Financial Stability Board», ha detto, riferendosi all'ente di consultazioni internazionali presieduto dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi.

La recente decisione di Moody's di declassare a livello di spazzatura i titoli di Stato del Portogallo - che segue altre mosse delle agenzie di rating che hanno sollecitato le tensioni dei mercati sui rischi di debito nell'area euro - ha scatenato ieri un coro di dure critiche tra paesi e autorità europee. La Bce per parte sua propone nuovamente dei rilievi tecnici sulla questione. «E' chiaro - ha detto Trichet - che ci sta un elemento di prociclicità intrinseco al funzionamento delle agenzie di rating e che non è ottimo. Questo è chiaro ed è anche chiaro» che il fatto che questo segmento sia prerogativa «di un piccolo gruppo olipolistico probabilmente non è la cosa più auspicabile per la finanza globale».