3 dicembre 2020
Aggiornato 02:30
Il Vicepresidente di ING ospite della trasmissione

Grappa, a Occhio alla spesa va in onda lo «spirito» del natale

La puntata di lunedì 27 dicembre sarà dedicata al distillato made in Italy per eccellenza. In studio, Elvio Bonollo, vicepresidente Istituto Nazionale Grappa

ROMA - Lo spirito del Natale si chiama Grappa. La strenna più gettonata dai buongustai del bere sale sul palcoscenico lunedì 27 dicembre su Raiuno, durante la puntata di Occhio alla Spesa, il programma dedicato alla qualità dei prodotti che arrivano in tavola condotto da Alessandro Di Pietro che va in onda da lunedì a venerdì alle 11 e il sabato alle 11.30 su Raiuno con uno share di pubblico quotidiano che oscilla tra il 20 e il 25%.
A parlare in trasmissione del distillato made in Italy per eccellenza sarà presente Elvio Bonollo, vicepresidente dell'Istituto Nazionale Grappa, che sottolineerà le peculiarità più importanti per riconoscere un prodotto di qualità e Lara Sanfrancesco Direttore di ASSODISTIL per parlare di tipicità e normativa.

«La qualità di una grappa – racconta alle telecamere di Occhio alla Spesa, Elvio Bonollo - dipende fondamentalmente da due fattori: dalla qualità della materia prima o la tipologia e la freschezza della vinaccia al momento in cui giunge in distilleria e dall’abilità del maestro distillatore frutto dell’esperienza di generazioni dedicate al perfezionamento dell’arte del fare grappa, la propria esperienza e professionalità ha il difficilissimo compito di scolpire il profilo sensoriale della propria grappa attraverso l’oculata gestione del proprio alambicco. Il livello di qualità di una grappa si misura nella sua ricchezza aromatica e nel suo equilibrio d’insieme – prosegue rivolgendosi al pubblico di Occhio alla Spesa, il Vicepresidente dell'Istituto Nazionale Grappa – e i consumatori normalmente possono distinguerla secondo la tipologia di vinaccia impiegata, secondo il territorio da cui proviene e secondo i propri caratteri sensoriali: vi sono grappe aromatiche e grappe non aromatiche, grappe più gentili con sentori che possono richiamare la frutta a polpa bianca o il mondo del floreale, grappe più vivaci ed intense che possono richiamare la frutta rossa, grappe invecchiate che possono esprimere tonalità vanigliate e speziate che derivano dalla maturazione in botti di legno. La scelta è veramente amplissima, non esistendo due alambicchi uguali non ci saranno mai due grappe uguali».

Durante la puntata, Elvio Bonollo risponde anche a domande su come nasce «tecnicamente» il prodotto grappa e verranno dispensati consigli su come servirla per esaltarne le caratteristiche e come degustarla per apprezzarne al meglio ogni nota sensoriale. Mentre Lara Sanfrancesco, Direttore di ASSODISTIL, si sofferma sulle normative per la produzione della grappa, sull’italianità del prodotto, sulle differenze delle grappe regionali e il rapporto fondamentale con il territorio.