1 giugno 2020
Aggiornato 11:30
Industria automobilistica USA

Gm, Obama: un capitolo difficile trasformato in storia di successo

Il Presidente americano ha parlato dell'Ipo dopo la chiusura dei mercati. Governo Usa è sceso dal 61 al 36% delle quote del gruppo auto

NEW YORK - Il successo di General Motors sta a significare che l'industria automobilistica americana è di nuovo in crescita. Con queste parole il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha salutato ieri il primo giorno di scambi del titolo Gm, tornato a Wall Street dopo i diciassette mesi più difficili della sua storia. «Finalmente stiamo vedendo i risultati di alcune delle difficili decisioni prese durante la crisi», ha spiegato il presidente.

«Oggi la protagonista di uno dei capitoli più difficili della recessione ha fatto un grande passo avanti, diventando una storia di successo», ha spiegato Obama in conferenza stampa dalla Casa Bianca dopo la chiusura dei mercati, con il titolo Gm che ha terminato la seduta a 34,19 dollari, in rialzo del 3,6% sul prezzo di collocamento che era stato fissato a 33 dollari. Il titolo ha anche toccato un picco intraday di 35,99 dollari per azione. I contribuenti americani ora potranno recuperare più soldi di quanti la mia amministrazione ne abbia investiti nel salvataggio.

Il dipartimento al Tesoro americano era divenuto lo scorso anno azionista di maggioranza del colosso di Detroit dopo l'immissione di 49,5 miliardi di dollari. Con l'Ipo (Offerta pubblica iniziale) di ieri il governo è sceso dal 61% al 36% delle quote, raccogliendo 11,8 miliardi di dollari, che potrebbero salire a 13,6 miliardi di dollari se dovessero essere esercitate, come previsto, opzioni su titoli. Le azioni ancora di proprietà del Tesoro saranno vendute nei prossimi tre anni e per pareggiare il prestito erogato dovrebbero essere cedute a 53 dollari l'una. Gm ha già restituito o pianificato di restituire 9,5 miliardi di dollari.

Dopo l'Ipo, l'amministrazione Obama dovrebbe ora allentare il controllo sulla casa automobilistica, che per più di un anno ha tenuto costantemente aggiornato il Tesoro con rapporti settimanali. Ora gli incontri continueranno, ma con frequenza minore. L'Ipo di Gm, considerando solo i titoli ordinari, è la seconda più grande della storia americana dopo quella di Visa nel 2008, e la quinta maggiore a livello mondiale. Includendo anche i titoli privilegiati, l'Ipo diventa la più grande di sempre.

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