19 gennaio 2020
Aggiornato 17:00
Utili impresa

Ageletti: «Partecipazione lavoratori sarebbe svolta»

«La crisi ci renderà più deboli ma questa sarebbe unica via uscita»

ROMA - La proposta lanciata dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, di far partecipare i lavoratori agli utili delle imprese, piace al segretario generale della Uil, Luigi Angeletti che la definisce una «vera svolta», uno degli strumenti con cui imprese e lavoratori potrebbe uscire meglio dalla crisi.

«Mi sembra - dice - una cosa da accogliere con grande favore. La Uil sono anni che sostiene la necessità di passare a una politica di partecipazione. Questa sarebbe sul serio una svolta storica e riformista del nostro paese. Per altro è previsto dalla Costituzione. I padri costituenti previdero appunto la possibilità e l'ultilità della partecipazione dei lavoratori agli utili delle imprese. Finalmente un leader politico che accoglie questa sfida».

Per Angeletti questo potrebbe essere uno dei modi migliori con cui il sistema industriale potrà uscire dalla crisi: «Probabilmente - afferma - sarà una vera rivoluzione e probabilmente una politica che andrà oltre i confini dell'Italia». «Mi sembra evidente - aggiunge Angeletti - che da questa crisi le imprese usciranno un po' più deboli e i lavoratori conseguentemente. L'unica via di uscita è quella di avere una politica che consenta alle persone di partecipare agli utili delle imprese non solo quando vanno male. Perchè adesso la partecipazione c'è ma solo quando le cose vanno male, nel senso che se le aziende falliscono rimaniamo disoccupati, se vanno male andiamo in cassa integrazione ma la partecipazione agli aspetti positivi non c'è e sarebbe ora di introdurre proprio questo. Questa potrebbe essere una vera svolta, ci lasceremmo davvero dietro il Novecento».

L'aumento dei salari legati alla produttività, spiega va in questo senso ma si tratta di una «partecipazione ideologicamente definibile liberale, quello che manca è quella socialista, cioè proprio la partecipazione ai risultati».