20 settembre 2019
Aggiornato 13:30
Turismo

I primi 6 mesi dell’alberghiero italiano: -6,7%

Bocca: «Una debacle annunciata frutto della recessione mondiale»

ROMA - «I primi sei mesi del comparto alberghiero italiano, danno conto di una debacle annunciata, frutto della recessione mondiale, che inevitabilmente trascina con sé il settore intero, non perché ci riteniamo i depositari del sistema nazionale, ma per il semplicissimo fatto che il 70% dei pernottamenti annui registrati in Italia, stando alle statistiche ufficiali dell’Istat, sono fatti segnare nelle strutture ricettive alberghiere». Sostiene il Presidente della Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca.

«Da gennaio a giugno gli alberghi italiani, stando alle prime proiezioni, -sottolinea Bocca- hanno fatto segnare addirittura un -6,7% nei pernottamenti complessivi, derivanti da un -2,5% di italiani ed un -11,5% di stranieri.

«Il -11,5% degli stranieri, non è certo causato da un sistema turistico italiano troppo caro -prosegue Bocca- in quanto sempre i dati Istat indicano in circa il 2% il calo dei prezzi medi degli alberghi rispetto ad una inflazione ancora in campo positivo.

«Infine -conclude Bocca- come gli stranieri vanno meno all’estero e, dunque vengono meno in Italia, lo stesso avviene per gli italiani. Dai dati infatti dei primi 4 mesi della bilancia valutaria turistica rilevata dalla Banca d’Italia, emerge come il saldo attivo viaggi sul -29,8%, causato da un -7,9% di entrate valutarie ed un -0,5% di uscite valutarie per turismo».

I RISULTATI DELL’INDAGINE SULL’ESTATE 2009

LA METODOLOGIA DELL’INDAGINE – L’indagine è stata realizzata dalla Federalberghi-Confturismo con il supporto tecnico dell’Istituto DINAMICHE ed effettuata dal 6 al 10 luglio con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche) ad un campione di 1.200 italiani maggiorenni rappresentativi di oltre 47 milioni di connazionali.

QUANTI IN VACANZA – Aumenta, seppur di poco, il numero di italiani che nel quadrimestre estivo (giugno-settembre) trascorreranno una breve vacanza fuori dalle proprie mura domestiche, dormendo almeno 1 notte fuori casa.
Saranno infatti il 51,2% (rispetto al 49,7% dell’estate 2008) gli italiani maggiorenni che hanno già fatto o si apprestano a fare vacanze da giugno a settembre, dormendo almeno una notte fuori casa.
Gli indecisi, pur essendo già alla metà di luglio, sono ancora il 5%, equivalenti ad oltre 2 milioni di persone.
In numeri assoluti significa che 24,2 milioni di italiani maggiorenni (rispetto ai 23,5 milioni del 2008) dichiarano di aver già fatto o di accingersi a fare vacanze in estate.

QUANTI NON IN VACANZA – Coloro che rimarranno a casa questa estate saranno 21 milioni di italiani maggiorenni, rispetto ai 22,8 milioni dell’estate 2008.
I motivi per i quali così tanti italiani non si muoveranno di casa, saranno dovuti addirittura nel 48% dei casi a motivi economici.
Il 21,5% dichiara motivi familiari, il 18,3% enuncia motivi di salute ed il 14,1% parla di impegni di lavoro.

DOVE IN VACANZA – L’Italia si conferma la meta preferita dalla stragrande maggioranza degli italiani.
Infatti il 74,8% (rispetto al 73,4% del 2008) rimarrà nei confini nazionali ed il 22,8% (rispetto al 25,4% del 2008) sceglierà mete estere, prediligendo le Capitali europee ed extra-europee ed il Mar Rosso: entrambe a minor costo.

QUANTI GIORNI IN VACANZA – Qui si evidenziano le vere note dolenti dell’estate 2009.
La durata complessiva delle vacanze estive registra un crollo impressionante rispetto al 2008 e si attesta sulle 10 notti fuori casa rispetto alle 12 notti dell’anno scorso.
Se consideriamo che nel 2007 (quindi solo 2 anni or sono) la vacanza media estiva era stata di 15 giorni, possiamo dedurre come nel giro di solo 2 estati gli italiani, a causa della crisi, siano stati costretti a tagliare il 33% dei loro giorni di vacanza estiva.
Inoltre questa estate la tendenza risulta a concentrare la vacanza in un unico periodo, appunto di dieci giorni, con una fortissima propensione sul mese di agosto: nel quale tutte le principali attività produttive rispetteranno una pausa.

LA SPESA MEDIA – La spesa stimata per la vacanza estiva (comprensiva di viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) sarà di 710 Euro (rispetto agli 861 Euro del 2008) per un -18% rispetto all’estate scorsa.
Ciò produrrà un giro d’affari pari a 17,2 miliardi di Euro rispetto ai 20,2 miliardi di Euro del 2008, per un calo del 15%.
Nel dettaglio, per la vacanza principale in Italia verranno spesi in media a persona 550 Euro rispetto ai 732 Euro del 2008 (-25%).
Per la vacanza oltreconfine la spesa media pro-capite si attesterà invece sui 1.173 Euro rispetto ai 1.235 Euro del 2008 (-5%).

TUTTI AL MARE (COME AL SOLITO) – Nella generalità dei casi la vacanza estiva degli italiani sarà ‘consumata’ in località marine.
Il 73,6% preferirà la spiaggia (rispetto al 74,2% del 2008) con il dettaglio che vede il 67,5% che sceglierà il mare della Penisola o delle due isole maggiori, mentre il 6,1% (in calo rispetto al 7,7% del 2008, forse dovuto al sempre più crescente problema dei collegamenti marittimi) si riverserà nelle isole minori.
Segue in classifica generale la montagna con il 16,3% delle preferenze (come nel 2008) e le località d’arte con il 2,6% (come nel 2008).
In crescita le località dei laghi con il 2% di domanda (rispetto all’1,1% del 2008) e tenuta delle località termali dove si attesterà l’1,3% della domanda complessiva italiana.

I MESI PIÙ GETTONATI – Cambia anche la scelta del periodo prescelto dagli italiani per trascorrere la vacanza principale nel quadrimestre estivo.
Agosto si impone quale leader assoluto col 54,9% della domanda rispetto al 50,5% del 2008.
In calo sistematico gli altri tre mesi estivi: luglio col 23,6% rispetto al 26,2% del 2008, settembre col 9,8% rispetto al 12,1% del 2008 e giugno col 9,3% rispetto al 9,7% del 2008.

LE REGIONI PIÙ GETTONATE – Saranno l’Emilia Romagna e la Puglia le regine dell’estate 2009.
Con il 10% ex aequo di preferenze della quota di mercato di italiani, le due Regioni adriatiche distanziano di poco la Sardegna ferma al 9,6% delle preferenze.
Seguono la Sicilia e la Toscana coll’8,5%, la Calabria ed il Trentino Alto Adige con il 7,4% e la Liguria col 5,2%.
A causa del terremoto, infine, crolla l’Abruzzo che passa dal 4% di quota del mercato degli italiani nel 2008, all’1,5% di questa estate.

DOVE ALL’ESTERO IN VACANZA – Dall’esame delle tipologie prescelte dagli italiani per le vacanze all’estero, assistiamo ad una ulteriore crescita delle grandi capitali europee (45,7% rispetto al 41,8% del 2008), un aumento delle grandi capitali extraeuropee con New York in cima alla classifica (17,1% rispetto al 13,3% del 2008) ed un lieve incremento dei mari tropicali (16,4% rispetto al 14,2% del 2008) con le località a basso costo del Mar Rosso a farla da padrone assoluto.

DOVE DORMIRE – Tra le tipologie di soggiorno, scelte dagli italiani per trascorrere le proprie vacanze estive, l’albergo rimane il leader incontrastato, pur perdendo un po’ di clientela.
Il 31,8% lo sceglierà rispetto al 33,6% del 2008.
Seguono, nell’ordine, la casa di parenti o amici con il 14,8% rispetto all’11,4% del 2008, l’appartamento in affitto con il 12,4% (14,4% nel 2008), la casa di proprietà con l’11,6% (14% nel 2008), il villaggio turistico con il 7,2% (9% nel 2008), il campeggio con il 6,5% (5% nel 2008), i residence con il 4,4% (5,9% nel 2008), i bed&breakfast con il 2,4% e l’agriturismo con l’1,6% (1,5% nel 2008).