22 febbraio 2020
Aggiornato 20:30

Istat, Fammoni: dati occupazione confermano necessità interventi

Estendere la Cig ordinaria da 52 a 104 settimane

ROMA – «I dati Istat confermano un tasso di occupazione sostanzialmente fermo, una disoccupazione che già inizia a risentire gli effetti della crisi e un’inattività che si mantiene molto alta, un crescente divario territoriale che evidenzia l’emergenza mezzogiorno e una nettissima divaricazione a scapito dell’occupazione femminile». Così Fulvio Fammoni, segretario confederale Cgil, commenta i dati sull’occupazione diffusi oggi dall’Istituto nazionale di statistica.

«Su questi problemi - aggiunge il dirigente sindacale - si abbatte la crisi e gli effetti nuovi che aggraveranno di molto ognuno di questi indicatori, compreso quello dell’occupazione giovanile. Non si può, pertanto, abbassare la guardia. Dire che il più è fatto. Serve molto altro a tutela dell’occupazione e per bloccare i licenziamenti».

In particolare, secondo Fammoni, serve: «estendere la CIG ordinaria da 52 a 104 settimane, rivalutare l’importo dell’assegno, norme più favorevoli per i contratti di solidarietà, incentivi per il lavoro stabile, fermare le norme sui precari nella P.A. Serve, inoltre, che le risorse pubbliche investite abbiano vincoli a questo scopo, e servono risposte a chi ha perso il lavoro e non riesce nemmeno ad accedere all’indennità di disoccupazione».

Infine, il segretario della Cgil, sottolineando il dato Istat sulla presenza sempre più rilevante dei lavoratori stranieri e delle loro famiglie nel nostro paese, conclude affermando che: «solo una politica sbagliata, come quella del governo, può continuare a non occuparsi del pieno inserimento e continuare a parlare solo di meccanismi repressivi».