23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Fermo pesca

Sicilia, Di Mauro: pronti i per pagare le indennità di fermo pesca

«Ringrazio l'intero dipartimento Pesca per la velocità dell'istruzione delle istanze»

PALERMO - «Abbiamo già trasmesso alla ragioneria centrale dell'amministrazione i provvedimenti che consentono di trasferire alle direzioni marittime di Palermo e Catania le somme da liquidare alle imprese di pesca e ai pescatori che hanno effettuato il fermo di emergenza temporaneo stabilito per il 2008. Ringrazio l'intero dipartimento Pesca per la velocità dell'istruzione delle istanze». Lo ha dichiarato, Roberto Di Mauro, assessore regionale alla Cooperazione e Pesca.

Soddisfatto il dirigente generale, Gianmaria Sparma, che ha aggiunto: «Abbiamo cercato di dare una risposta immediata ai tanti pescatori siciliani che attendono i pagamenti. Dal momento della comunicazione degli importi da corrispondere, da parte delle due direzioni marittime, non sono passati neanche i trenta giorni canonici dell'istruttoria».

Il dipartimento ha provveduto, ai sensi dell'articolo 180 della regionale numero 32 del 23 dicembre 2000, a inviare alla ragioneria l'impegno di spesa che ammonta a 4 milioni 157 mila euro circa in favore della direzione palermitana e 3 milioni 570 euro in favore della direzione catanese. Le somme dovute alle imprese rispondono ai parametri ministeriali, sulla base della categoria di classificazione della nave, con riferimento alla stazza. I membri dell'equipaggio che risultano imbarcati dalla data di inizio dell’interruzione tecnica percepiranno invece l’indennità giornaliera prevista per il marinaio che esercita la pesca costiera ravvicinata, pari a circa mille 114 euro per il mese in cui non hanno lavorato.

Una volta assegnate le somme, le direzioni potranno erogarle immediatamente alle capitenerie di porto interessate per pagare le compensazioni economiche e le misure sociali di accompagnamento alle imprese autorizzate ai vari sistemi di pesca regolarmente iscritte ai compartimenti siciliani, e che hanno interrotto l'attività temporaneamente e in modo facoltativo per trenta giorni, dal 26 novembre al 31 dicembre 2008. Sono escluse le imprese che operano a strascico e a volante, che riceveranno invece le indennità dalla direzione generale Pesca del ministero.