31 agosto 2025
Aggiornato 08:00

Al via la London Book fair, sullo sfondo la grande crisi

Miliband intervista Nobel Sen su... Capitalismo e confusione

LONDRA - Si apre oggi nella capitale britannica la London Book Fair, uno dei più importanti eventi culturali e commerciali per quanto riguarda il settore librario nel mondo e, quest'anno, nella temperie della grande crisi economica globale, l'appuntamento ha un particolare interesse. Non a caso, ad aprire il lavori dei quattro giorni di fiera, saranno oggi due figure di spicco come il ministro degli esteri britannico David Miliband e il premio Nobel dell'economia Amartya Sen: di cosa parleranno ufficialmente non è stato detto ma Sen sbarca a Londra dagli Stati Uniti fresco da un giro di conferenze ultra-attuali sul tema «Capitalismo e confusione»:

l'edizione di quest'anno della fiera, oltre a Sen che apre i lavori, vedrà una nutrita presenza di scrittori indiani, con molte case editrici e oltre 50 autori che scrivono in inglese o in una delle 15 lingue del subcontinente. Tra loro Wikram Seth, Javed Akhtar, Amit , Namdeo Dhasal, Ramachandra Guha, Misra, Daljit Nagra, Anita Nair, e molti esponenti della letteratura araba e egiziana.

«Market focus» quindi sull'India ma anche molti altri appuntamenti - conferenze, eventi, presentazioni - e un particolare interesse a settori dell'editoria non tradizionalmente ascrivili al solo mondo del libro. Ampia la sezione su forme ibride come audio-libri e programmi di podcast e tutto un settore dedicato al video-documentario e alla fiction cinematografica e televisiva. Nel corso della fiera saranno presentate anche tutte le più recenti innovazioni tecniche nel settore dell'editoria tradizionale.

Secondo le cifre diffuse dagli organizzatori, per l'edizione di quest'anno sono previsti almeno 1613 espositori (contro il 1666 del 2008). L'Italia sarà rappresentata con uno stand collettivo realizzato dall`Istituto nazionale per il Commercio Estero (Ice) assieme all'Associazione Italiana Editori (Aie)