12 marzo 2026
Aggiornato 11:39

Crisi, Polverini (Ugl): Governo intervenga contro emorragia posti di lavoro

«I lavoratori non chiedono di meglio che di poter lavorare»

ROMA - «L’appello del premier Berlusconi a lavorare di più e darsi da fare se si perde il lavoro, contrasta con un contesto economico e sociale negativo, come dimostra anche la fotografia odierna di Confindustria sull’andamento del Pil e dell’occupazione».

Posti di lavoro - Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, per la quale «i lavoratori non chiedono di meglio che di poter lavorare ma ciò richiede prima di tutto interventi per bloccare l’emorragia di posti di lavoro in numerosi comparti, se si fa eccezione del settore pubblico, e che scoraggia soprattutto donne e giovani».

Consumi - «I bonus per l’acquisto di auto ed elettrodomestici – spiega – non garantiscono il mantenimento di posti di lavoro e, tenuto conto anche dello scarso potere d’acquisto di lavoratori, pensionati e famiglie, a sostegno del quale sarebbe opportuno un alleggerimento della pressione fiscale, è difficile credere in una immediata inversione di tendenza nei consumi.

Occorre ingranare una marcia diversa anche dando risorse alle imprese con l’impegno a non chiudere, a continuare a produrre in Italia tenendo le persone al lavoro. Così come riteniamo – conclude - che non si debba affatto scartare l’incentivazione di strumenti di solidarietà nelle imprese: la cassa integrazione, infatti, non ha un impatto negativo sui lavoratori solo economico ma anche psicologico e alimenta disagio sociale».