30 luglio 2021
Aggiornato 01:30
Politiche comunitarie

Marche: incontro in regione sui fondi 2007 – 2013

In cantiere iniziative a contrasto della crisi

ANCONA - Oggi presso la sede regionale di via Gentile da Fabriano si è tenuto un incontro promosso dall’Autorità di gestione del Piano operativo regionale – Por - sui fondi europei 2007/2013. Obiettivo, raggiungere il migliore risultato possibile, attraverso un utilizzo efficace dei circa 290 milioni di euro disponibili nel periodo, al fine di contrastare gli effetti della crisi. Hanno preso parte all’iniziativa Sergio Bozzi, responsabile regionale dell’Autorità di gestione del Por ed esponenti di categorie economiche ed enti locali.

«La Commissione europea – ha detto Bozzi in apertura lavori - ha emanato una comunicazione che favorisce l’adeguamento dei programmi operativi per fronteggiare meglio la crisi in atto. Si cerca di adeguare programmi pensati e definiti due anni fa, quando la situazione era molto diversa, per renderli ulteriormente aderenti alle situazioni di difficoltà che vengono avanti. In particolare le modifiche riguardano le modalità degli interventi finanziari, quindi consorzi fidi, ma anche credito, investimenti, facilitazioni per interventi cosiddetti de minimis, che da 200mila euro potranno salire a 500mila euro. Si tratta di fare scelte forti, di qui l’esigenza del confronto di oggi con parti sociali, province e comuni. Ciò in vista dell’appuntamento nazionale che la Commissione Ue ha convocato con tutte le autorità di gestione per il 20 marzo a Roma».

Prosegue, quindi, l’impegno della Giunta regionale in ottica anticongiunturale. Dopo l’operatività dei fondi di solidarietà sociale e di quello di garanzia per le imprese e dopo l’accelerazione impressa sul fronte dei lavori pubblici infrastrutturali, è ora la volta degli interventi sui cospicui fondi europei dedicati a imprese ed enti locali.

A questo fine, in vista dell’incontro nazionale del prossimo 20 marzo, gli uffici regionali, sulla base di dati quantitativi oggettivi evidenziati da categorie e parti sociali, stanno mettendo a fuoco gli effetti dell’impatto della crisi sui vari settori d’intervento. In questo modo sarà possibile integrare il pacchetto anticrisi messo a punto dal governo regionale con le misure promosse da Bruxelles, massimizzando l’effetto di contenimento delle ricadute della crisi.