19 luglio 2024
Aggiornato 01:30
Indagini aperte su denuncia formale della Federconsumatori

Pasta: confermata l’ipotesi di cartello

Ora si risarciscano i consumatori e si dimezzi immediatamente il prezzo della pasta!

Positivo l’intervento dell’Antitrust, che ha stabilito delle pesanti multe per i pastai.
L’indagine, aperta su apposita denuncia formale della Federconsumatori, ha confermato l’ipotesi di un vero e proprio cartello nella determinazione dei prezzi della pasta che, tra il 2007 ed il 2008, secondo quanto registrato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori hanno subito incrementi fino a toccare vette del 35%.

Questa operazione, del tutto inaccettabile, ha avuto pesantissime ricadute sui consumatori.
Nello specifico, una famiglia che consuma in media 1 kg di pasta al giorno, ha speso ben 146 ¤ in più l’anno!
In aggiunta a ciò, continua la corsa al ribasso del grano, cioè la materia prima da cui si ricava questo prodotto, che, da gennaio 2008, è calato di ben il 60%, passando da 0,48 ¤ a 0,19 ¤ al kg.

Ridurre a metà il prezzo - «Alla luce di quanto accaduto, chiediamo un risarcimento dei danni subiti dalle famiglie italiane e una riduzione immediata, di almeno la metà, del prezzo della pasta» – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Inoltre, riguardo alle affermazioni di chi dovrebbe vigilare sui prezzi, che dichiara addirittura un contenimento del prezzo della pasta, ci auguriamo di aver letto male, perché non risulta né a noi, né tantomeno alle famiglie che continuano a pagare caro questo prodotto fondamentale!