18 gennaio 2020
Aggiornato 10:30
Vendite al dettaglio in forte calo nel 2008

Commercio: per Adoc beni secondari subiscono flessione del 6%

spesa delle famiglie giù del 5%

Secondo i dati Istat nel 2008 si è registrato un calo delle vendite al dettaglio pari allo 0,6%. A soffrire maggiormente i piccoli esercizi e le vendite dei beni non alimentari. Per Adoc una situazione drammatica, e il 2009 si preannuncia ancora più negativo.

«Secondo le stime dell'Adoc le vendite di beni non alimentari sono calate del 6-7% nel 2008 - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - mentre la spesa delle famiglie con un reddito medio è calata, nell'ultimo anno, del 5%. L'aumento delle vendite, su base annua, della grande distribuzione sono giustificati dalla resistenza alla crisi dei discount, unici a dare la possibilità alle famiglie di soddisfare le proprie esigenze alimentari senza rimetterci lo stipendio. Il carovita e la progressiva perdita del potere d'acquisto hanno spinto i consumatori italiani a rinunciare necessariamente ai beni e servizi secondari. E prevediamo che le vendite, nel 2009, registreranno un calo ancora più profondo. Anche un eventuale calo dei prezzi, che sarebbe già dovuto avvenire considerando i minori costi energetici, non costituirebbe un incentivo all'acquisto. Le maggiori entrate derivanti dal possibile risparmio, che secondo le stime dell'Adoc potrebbe essere pari a oltre 3mila euro annue, andrebbero difatti a coprire i debiti accumulati nel corso degli ultimi anni, generati dai mutui, dal ricorso al credito al consumo, dai finanziamenti. Oggi ne paghiamo le conseguenze.»

Per Adoc a fare le spese sono maggiormente i piccoli esercizi
«Il piccolo commercio è in agonia - continua Pileri - i negozi locali stanno lanciando un disperato urlo di aiuto, versano in condizioni economiche gravissime. Nei centri storici ha chiuso oltre il 20% dei locali, un piccolo negoziante al giorno, in ogni città, è costretto a chiudere bottega. Dati confermati anche dalla stagione appena conclusa dei saldi. Gli acquisti dei consumatori nei negozi al dettaglio di abbigliamento e calzature sono complessivamente calati del 9% rispetto all'anno scorso. Questi dati confermano le preoccupazioni espresse dall'Adoc e non recepite da enti locali, Governo e dai commercianti stessi. Oltre a creare un danno sia culturale che economico, creano un problema serio anche per tutti coloro che sono impossibilitati ad accedere ai centri commerciali, in primis gli anziani.«