6 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
Centro studi Cidec

Vendite al dettaglio: nel 2009 previsioni ancora più preoccupanti

«Gravissima è la situazione della piccola a media impresa – per il presidente nazionale Agostino Goldin - da anni lanciamo l’allarme dei piccoli esercizi»

«Le previsioni del 2009 sono ancora più preoccupanti. E «vittime» della crisi saranno sempre più gli esercizi di vicinato». Così il Centro Studi CIDEC fotografa i dati diffusi questa mattina dall’Istituto Nazionale di Ricerca sul calo delle vendite al dettaglio. Secondo le ultime analisi CIDEC, i segni di sofferenza continueranno anche nel 2009:

«I consumi delle famiglie italiane faranno registrare per tutto il 2009 dati negativi – si legge in una nota – e faranno segnare i dati peggiori nel comparto abbigliamento e calzature e dalla tecnologia seguito da alimentari e bevande. Più accentuata la preoccupazione delle imprese di piccole dimensioni mentre a livello territoriale le maggiori difficoltà si registreranno al Sud. Previsioni più stabili – rispetto al 2008 -per le vendite di ipermercati, supermercati e grandi magazzini».

«Gravissima è la situazione della piccola a media impresa – per il presidente nazionale Agostino Goldin - da anni lanciamo l’allarme dei piccoli esercizi vittime di un sistema che li sta schiacciando con il boom di hard discount, grandi magazzini, outlet e centri commerciali. In molte città è in atto una vera e propria desertificazione dei centri storici e delle aree commerciali». Secondo la CIDEC, che auspica al più presto soluzioni condivise tra Governo e associazioni di categoria, «occorre mettere in atto interventi immediati per il rilancio dei consumi e la salvaguardia delle Pmi, attraverso strumenti adeguati e mirati alla categoria».

Calo del 10% dei saldi invernali - «Gli italiani – sottolinea Goldin - a causa della perdita del potere d’acquisto sono costretti a rinunciare ai beni e servizi non indispensabili. Basti pensare i saldi invernali hanno fatto registrare mediamente un calo delle vendite del 10% rispetto al 2008. E i consumatori continuano a preferire i grandi centri commerciali, «catturati» da offerte e prezzi scontati a scapito dei piccoli negozi, sempre più in crisi».