29 agosto 2025
Aggiornato 17:00
Sangalli su rinnovi contrattuali

«Era tempo di relazioni sindacali più moderne»

«Questo ‘storico’ accordo va proprio nella linea politica sostenuta da Confcommercio durante la trattativa per il rinnovo dell’ultimo contratto del terziario»

«Buone regole per la contrattazione sono il presupposto per regole sul lavoro dinamiche ed efficaci. L’Italia ne aveva bisogno e l’attuale crisi è servita da catalizzatore per un processo da noi ritenuto ormai indifferibile»: questo il commento del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, all’accordo sulla riforma del sistema contrattuale siglato ieri tra Governo e parti sociali.

«Questo ‘storico’ accordo va proprio nella linea politica sostenuta da Confcommercio durante la trattativa per il rinnovo dell’ultimo contratto del terziario e già sancita nel nostro specifico accordo sulle linee guida siglato in dicembre con Cisl e Uil. Una maggiore adattabilità alle condizioni del contesto territoriale e aziendale, sia verso l’alto che verso il basso, consentirà alle parti sociali tempestive manovre di riallineamento delle regole e della remunerazione del lavoro, come avviene in alcuni paesi europei, con ricadute positive sui lavoratori e sulle aziende».

«Per questi motivi – conclude Sangalli - ritengo che una rilettura di quanto c’è di buono in questo accordo così come nel contratto del terziario possano consentire anche alle organizzazioni finora non firmatarie – a cominciare dalla Cgil – di siglare le nuove regole per il bene dei lavoratori, delle imprese e del paese tutto».