“Accordo strumento per contrattazione più vicina a esigenze lavoratori”
Così da Chianciano, dove si riunisce oggi e domani il Consiglio Nazionale, il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, ha commentato l’accordo siglato ieri a palazzo Chigi sulla riforma della contrattazione
«Uno strumento per rendere la contrattazione più vicina alle esigenze dei lavoratori e delle aziende».
Così da Chianciano, dove si riunisce oggi e domani il Consiglio Nazionale, il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, ha commentato l’accordo siglato ieri a palazzo Chigi sulla riforma della contrattazione. Il Consiglio Nazionale, convocato anche per indire il terzo congresso confederale dell’Ugl, in programma a marzo 2010, in coincidenza con il 60° anniversario della nascita della Cisnal, analizzerà nella due giorni di dibattito le principali problematiche del paese legate alla grave crisi in atto.
Aprendo la sua relazione, Polverini ha sottolineato l’importanza dell’accordo che «alla luce della crisi, rappresenta certamente un segnale che le parti sociali danno al governo dal quale, anche in ragione di questo sforzo, possiamo pretendere di più».
«L’intesa – ha aggiunto – garantisce la centralità del Contratto nazionale e una maggiore libertà di movimento per la rappresentanza aziendale. In questo nuovo contesto la contrattazione aziendale può rappresentare un reale momento «partecipativo» che la nostra organizzazione intende valorizzare appieno anche grazie al contributo del Parlamento dove sono in discussione specifiche proposte di legge in materia. Abbiamo ottenuto inoltre maggiori garanzie sulle decorrenze contrattuali e la nuova formula per calcolare l’inflazione, ancorché inopportunamente depurata dei prodotti petroliferi – si applicherà in funzione degli accordi di categoria e non su una serie ridotta di voci stipendiali».
Così come per l’Ugl sono soprattutto tre i punti qualificanti che hanno permesso di chiudere questo accordo: il riferimento all’incremento delle retribuzioni oltre a quello della produttività; l’inserimento di un meccanismo per una adeguata copertura economica a partire dalla data di scadenza del contratto e il rimando alla contrattazione collettiva la definizione di diritti e obblighi nel periodo di «tregua sindacale.
- 01/12/2016 Firmato il nuovo contratto dei metalmeccanici. Come vince il modello Marchionne
- 13/09/2015 Squinzi ai sindacati: «Contratti innovativi per tornare a competere»
- 13/09/2015 Furlan: «Dobbiamo lavorare da subito a nuovo modello contrattuale»
- 13/09/2015 «Intanto rinnoviamo i contratti, poi discutiamo»