2 giugno 2020
Aggiornato 13:30
Unipol

Annullate dalla Cassazione le condanne per Consorte e Sacchetti

I Giudici della Suprema Corte hanno accolto la tesi della difesa che aveva sostenuto l'incompatibilità territoriale dei giudici di Milano

MILANO - La Cassazione ha annullato per «incompetenza territoriale» le condanne a sei mesi di reclusione dei due manager dell' Unipol Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti accusati di insider trading. Nel novembre 2007 la Corte d'appello di Milano giudica Consorte e Sacchetti colpevoli di aver acquistato o riacquistato, nel 2002, titoli emessi da Unipol consapevoli, per il ruolo che ricoprivano, del fatto che l'Unipol avrebbe rimborsato quei prestiti prima della scadenza. In questo modo avrebbero realizzato plusvalenze.

I giudici della quinta sezione penale della Suprema Corte hanno accolto le tesi della difesa, che aveva da sempre sostenuto l'incompetenza territoriale della magistratura milanese, ed ha cancellato le pronunce sia del tribunale che della Corte d'appello. La Corte ha quindi disposto la trasmissione degli atti alla procura di Bologna, che potrà eventualmente riformulare la richiesta di rinvio a giudizio e avviare un nuovo processo se non interviene prima la prescrizione.

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