1 febbraio 2023
Aggiornato 10:01
Il gup ha accolto la richiesta della Procura

Berlusconi rinviato a giudizio nel caso Unipol-Bnl

«Non mi ricordo dell'episodio». Con queste parole si era difeso questa mattina Berlusconi in aula davanti al Gup che poi, pochi minuti dopo mezzogiorno, ha deciso di rinviarlo a giudizio per rivelazioni di segreto d'ufficio. Fassino parte civile nel processo a Berlusconi

MILANO - Silvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio nel caso Unipol-Bnl, per rivelazione del segreto d'ufficio, e sarà processato a partire dal prossimo 15 marzo dalla seconda sezione penale del Tribunale penale di Milano.
«Non mi ricordo dell'episodio». Con queste parole si era difeso questa mattina Berlusconi in aula davanti al gup che poi, pochi minuti dopo mezzogiorno, ha deciso di rinviarlo a giudizio per rivelazioni di segreto d'ufficio. Berlusconi spiegava che ad Arcore vede un sacco di persone, riceve un sacco di telefonate. Il gup ha accolto la richiesta della Procura.

Di Pietro (Idv): Importante rinvio a giudizio Berlusconi - «Considero molto importante la decisione di rinviare a giudizio Silvio Berlusconi per rivelazione di segreto d'ufficio, in merito all'intercettazione della famosa telefonata tra Piero Fassino e Giovanni Consorte, allora ai vertici di Unipol, sulla scalata alla Bnl». E' quanto scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
«Fui io stesso - ricorda - a fare denuncia alla Procura della Repubblica di Milano e, appena gli atti saranno depositati, pubblicherò su questo sito l'esposto da me scritto. Un intervento sleale di questo genere e una simile turbativa della competizione elettorale non può e non deve, secondo noi dell'Italia dei Valori, passare sotto silenzio. Ma che si faccia chiarezza nella sede deputata, cioè in tribunale, è importante anche per un'altra ragione. Per anni Berlusconi, il suo governo e il suo schieramento politico hanno proposto leggi bavaglio in nome della privacy e hanno accusato noi dell'opposizione di giocare sporco e di fare politica con palate di fango. E' giusto che ora si sappia chi è stato a violare la privacy e a giocare solo con i colpi bassi, chi ha inaugurato il malcostume di fare politica non con le idee ma con gli scandali creati ad arte. Perché gli italiani devono sapere, dopo tanti anni di bugie propagandistiche, chi è responsabile di aver portato la politica italiana al livello più basso nella storia repubblicana».

Fassino parte civile nel processo a Berlusconi - Di fronte alla decisione dell'autorità giudiziaria di rinviare a giudizio Silvio Berlusconi, il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha dato mandato ai suoi legali di costituirsi parte civile quale parte offesa. Lo ha confermato il portavoce di Fassino.
Il processo si aprirà il prossimo 15 marzo, a carico di Silvio Berlusconi. la vicenda è quella della fuga di notizie relativa all'intercettazione tra Fassino, allora leader dei Ds, e Giovanni Consorte.