2 agosto 2021
Aggiornato 08:30
Crack Lehman Brothers

Lehman Brothers, Boccia: «Governo reticente»

Interpellanza urgente di 32 deputati Democratici ma il sottosegretario Cosentino non ha risposte

«L'attesa risposta del Governo sui nomi delle Banche che hanno speculato sul dissesto Lehman Brothers si è trasformata ancora una volta in una preoccupante conferma: al Ministro Tremonti non interessa la sorte delle decine di migliaia di risparmiatori che hanno perso complessivamente oltre 1,8 miliardi di euro».

Lo dice Francesco Boccia, primo dei 32 deputati del Pd che avevano espressamente chiesto al Governo con una interpellanza urgente discussa oggi a Montecitorio quali banche italiane, tra quelle che hanno partecipato il 21 ottobre 2008, al maxi regolamento di 400 miliardi di dollari tra tutte le istituzioni finanziarie del mondo, hanno ottenuto saldi attivi sui Credit Default Swap.

Boccia spiega che «Il Sottosegretario Cosentino, delegato ancora una volta da Tremonti a rispondere su temi complessi e delicati, ha allargato le braccia e scusandosi ha ammesso che il Governo non ha dati. Si sa che almeno 8 miliardi di dollari è stato il saldo netto liquidato, ma il Governo italiano non è in grado di riferire al Parlamento quali banche italiane abbiano ottenuto dei profitti. Cosentino, nell'imbarazzo dell'aula, ci conferma che migliaia di risparmiatori sono coinvolti nella perdita dei propri capitali a causa della sottoscrizione di obbligazioni Lehman negli stessi giorni in cui le stesse Banche che vendevano ai clienti acquistavano per sè Credit Default Swap (CDS) che altro non sono che scommesse sul fallimento Lehman. Il Partito Democratico – conclude Boccia - chiede al Ministro Tremonti di dire a chiare lettere da che parte sta: se con i risparmiatori che hanno perso i loro capitali o con chi sapendo, ha taciuto».