16 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
Pesca novellame

Marinerie: dal 12 gennaio al via la pesca del novellame in Sicilia

A decorrere dal 12 gennaio fino al 13 febbraio, dall’alba al tramonto, sarà consentita l’attività per questo tipo di pesca in tutti i compartimenti marittimi siciliani

L’assessore regionale alla Pesca, Roberto Di Mauro, ha firmato il decreto che consente, nel 2009, la pesca professionale del novellame di sardina e rossetto. La cattura è permessa, per 60 giorni consecutivi, con esclusione dei giorni festivi.
A decorrere dal 12 gennaio fino al 13 febbraio, dall’alba al tramonto, sarà consentita l’attività per questo tipo di pesca in tutti i compartimenti marittimi siciliani.

Dal 14 febbraio al 12 marzo, invece, la pesca proseguirà con l’esclusione della zona di mare compresa tra la foce del fiume Belice e Capo Bianco. Il Consiglio regionale della pesca, infatti, ha ritenuto di dover considerare, come in passato, la particolare sensibilità alla cattura di questi piccoli pelagici in questo tratto di mare. Raccomandazione contenuta nei «Preliminari ai piani di gestione della pesca siciliana» redatti dall’istituto per l’Ambiente marino costiero. Naturalmente, negli stessi periodi saranno permesse anche le attività collegate: detenzione, trasporto, sbarco e vendita delle due specie ittiche.

Soddisfatto per aver potuto emanare il provvedimento in tempi brevissimi, l’assessore Di Mauro ha detto: «Per la prima volta i pescatori autorizzati potranno svolgere la propria attività già dai primi giorni dell’anno. Ringrazio l’intero dipartimento guidato dal direttore generale, Maurizio Agnese, e i componenti del Consiglio regionale per avere svolto con grande puntualità il loro lavoro».

Potranno esercitare questo tipo di cattura i pescherecci con stazza non superiore a 10 tonnellate, purché siano autorizzati all'uso delle sciabiche e delle reti a circuizione o di altri attrezzi riconducibili a quelli prescritti. Sciabiche e reti dovranno avere un’altezza tale da non toccare il fondale durante la pesca.
L'armatore del natante dovrà comunicare alla Capitaneria di porto competente l’inizio dell’attività; fornire settimanalmente i dati sulla quantità del pescato, località e ore di pesca giornaliere effettuate; e consegnare un campione della cattura qualora fosse richiesto dagli istituti di ricerca che hanno predisposto i Piani di gestione regionali.
Il decreto è disponibile sul sito della Regione siciliana, assessorato alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca.