26 maggio 2020
Aggiornato 02:00
Riparto delle quote latte

I produttori di latte dal prefetto di Torino per il riparto delle quote latte aggiuntive

Com’è noto, l’Italia ha ottenuto dall’Unione Europea un aumento della quota di produzione del 5% e ora il ministro delle Politiche agricole deve procedere alla ripartizione di tale quantitativo

Una delegazione di dirigenti di Confagricoltura, Cia e Associazione Produttori Latte Piemonte, nella mattina di mercoledì 17 dicembre, ha consegnato al prefetto di Torino un documento che spiega la posizione delle tre Organizzazioni in merito all’assegnazione delle quote latte aggiuntive.

Com’è noto, l’Italia ha ottenuto dall’Unione Europea un aumento della quota di produzione del 5% e ora il ministro delle Politiche agricole deve procedere alla ripartizione di tale quantitativo, tenendo presente, come è stato stabilito a Bruxelles, che «le quote latte addizionali saranno assegnate in via prioritaria a quei produttori che sono stati responsabili del superamento della quota nazionale di latte».

«Abbiamo voluto spiegare la nostra posizione al prefetto – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Torino, Vittorio Viora – affinché il Governo, nella distribuzione a livello individuale delle quote aggiuntive, tuteli prioritariamente gli allevatori che hanno sempre rispettato le regole, anche a costo di forti investimenti». A sua volta, il presidente di Cia Torino, Ludovico Actis Perinetto, ha evidenziato come «gli allevatori considerino fondamentale il rispetto dei contenuti della legge 119/2003, che va lasciata invariata nell’interesse di chi ha sempre osservato le regole di produzione comunitarie e nazionali».

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