7 ottobre 2022
Aggiornato 01:30
Il 14 dicembre parte l’alta velocità, Roma-Milano in 3 ore e mezza

«I pendolari sono il 90% dei viaggiatori»

Federconsumatori: «Senza interventi da parte dello Stato, viaggeranno in condizioni sempre peggiori, con il rischio di allungamenti dei tempi di percorrenza»

Oggi il Presidente e l’Amministratore Delegato delle ferrovie hanno presentato il Piano Alta Velocità, che entrerà in vigore a partire dal 14 dicembre. Da Roma a Milano ci vorranno 3 ore e mezza che, in prospettiva, si ridurranno a 3, con i treni no-stop. I treni partiranno ogni 15 minuti.
L’Amministratore delegato ha anche sottolineato che, partendo da un disavanzo delle ferrovie di 2 miliardi, si è arrivati sostanzialmente ad un bilancio in pareggio, con un deficit di 100 milioni.

Tutte condivisibili e positive queste notizie, è importante che questi risultati siano raggiunti attraverso aziende italiane ed è importantissimo che le ferrovie italiane siano in concorrenza con quelle europee.
Il rischio è che questi aspetti positivi riguardino solo il settore della lunga percorrenza e dell’alta velocità, e cioè il 10% dei viaggiatori italiani. L’altro 90%, cioè i pendolari, continueranno a viaggiare sempre paggio, anzi, il rischio, smentito dalle ferrovie e che non ha convinto i pendolari, è che l’alta velocità possa peggiorare i tempi di percorrenza ed il numero dei treni a disposizione di questi ultimi, a causa dell’intasamento delle stazioni ed a causa della precedenza che l’alta velocità avrà su tutto il resto.

Sappiamo bene che i primi responsabili del degrado del servizio regionale dei pendolari sono il Governo, che non finanzia l’acquisto di nuovi treni e le Regioni, che spendono pochissimo del loro bilancio per il trasporto su ferro.
La situazione è diventata però insostenibile, o si provvede in tempi rapidi con investimenti massicci sul trasporto dei pendolari, o inizieranno manifestazioni di protesta in tutta Italia contro il Governo, contro le Regioni e contro Trenitalia.

L’allargamento del divario tra i privilegiati che non pagano il biglietto di tasca loro e operai ed impiegati che usano il treno per andare tutti i giorni al lavoro è ormai intollerabile.
La Federconsumatori, insieme alle associazioni dei pendolari sta preparando un «libro nero» sulla situazione delle ferrovie, che verrà reso pubblico e discusso nell’ambito di una grande manifestazione che si terrà a Milano.