16 novembre 2018
Aggiornato 16:30

Ferrovie, il governo punta sui manager interni: «Altro che occupare poltrone»

Il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, annuncia la nomina di Gianfranco Battisti a nuovo amministratore delegato e Vittorio Castelli a presidente di Fs
Gianluigi Vittorio Castelli, presidente di Ferrovie dello Stato italiane
Gianluigi Vittorio Castelli, presidente di Ferrovie dello Stato italiane (ANSA/UFFICIO STAMPA FERROVIE DELLO STATO)

ROMA – Gianfranco Battisti è il nuovo amministratore delegato di Fs mentre Gianluigi Vittorio Castelli è il nuovo presidente. Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli in un post sul suo account Facebook nel quale specifica di avere confermato due consigliere che si erano dimesse «in tempi non sospetti. Abbiamo rinnovato – afferma il ministro – il cda di Ferrovie e siamo felici per le nostre scelte. Alla faccia di chi ci accusava di voler occupare delle poltrone, ai primi due gradini abbiamo messo due eccellenti manager interni all'azienda che, a differenza di qualche loro predecessore, conoscono benissimo la struttura e sanno come far marciare i treni. In più, abbiamo confermato nell'organo di amministrazione due consigliere che si erano dimesse in tempi non sospetti, mostrandosi in disaccordo rispetto alla scelta del precedente board di non applicare la clausola etica per l'ad decaduto. Vedete come certe accuse sono fuori dal mondo? Lo dimostriamo con i fatti». Il ministro Toninelli aggiunge: «Esperienza, efficienza ed etica: direi che sono le tre ‘E’ che devono andare sempre a braccetto. Adesso buon lavoro al nuovo cda, cui toccherà far viaggiare al meglio Le Frecce, ma soprattutto potenziare il trasporto su ferro regionale, in primis per dare sicurezza e comfort ai pendolari che ogni mattina scelgono per muoversi un mezzo pulito e condiviso come il treno. Una scelta che deve smettere di essere di coraggio e deve diventare di normalità». L’assemblea di Ferrovie dello Stato Italiane che si è riunita oggi ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione, che oltre a Battisti e Castelli è composto da Flavio Nogara, Andrea Mentasti, Cristina Pronello, Francesca Moraci, Wanda Ternau. Il consiglio di amministrazione è nominato per il triennio 2018-2020.

Cambio della guardia
Si concludono oggi, con la nomina di nuovi membri del consiglio di amministrazione, i quasi tre anni (dicembre 2015-luglio 2018) di guida di Ferrovie dello Stato Italiane da parte della presidente Gioia Ghezzi e dell'ad Renato Mazzoncini. Lo rende noto un comunicato di Fs specificando che si tratta di un triennio che ha visto i migliori risultati di bilancio mai registrati nella storia delle Ferrovie dello Stato Italiane. «In questa consiliatura la massima attenzione è stata data alla cura dei clienti; pendolari, delle Frecce, degli autobus, cresciuti rispettivamente del 25% a 750 milioni all'anno e del 60% a 300 milioni con una soddisfazione arrivata ai numeri record del 83% sui treni regionali. L'elevato livello di solidità finanziaria, per cui Fs si attesta come il gruppo ferroviario di maggior valore in Europa si sintetizza in alcuni numeri chiave: i ricavi sono cresciuti di 700 milioni di euro in due anni, l'Ebitda è passato da 1,97 a 2,31 miliardi di euro, gli investimenti medi sono incrementati del 37% rispetto al biennio precedente, il numero dei dipendenti è cresciuto a 74.436 persone con una produttività media incrementata del 4%. Questi dati sono la prova di una gestione industriale attenta e scrupolosa in ogni sua scelta, che ha saputo distribuire valore economico per 7,2 miliardi di euro. Con la nascita di Mercitalia si è avviato il rilancio del comparto merci con 50 milioni di tonnellate trasportate nel 2017 e con l'avvio di un programma di investimenti cresciuto del 352% per 1,5 miliardi. Ogni azione è stata fatta avendo sempre al centro l'impegno per garantire la massima sicurezza alle persone, passeggeri, dipendenti, cittadini. Per questo gli investimenti in sicurezza sono cresciuti da 1 miliardo di euro del 2012 a 1,8 miliardi di euro nel 2017. Il rafforzamento della governance in termini di correttezza e trasparenza ha visto il consiglio adottare, anche in assenza di obblighi specifici, meccanismi ispirati alle più innovative prassi internazionali, potenziando audit, risk, compliance e migliorando tutte le procedure di controllo. Il piano industriale decennale lanciato nel 2016 volto al miglioramento del trasporto pubblico, collettivo e condiviso, i risultati ottenuti, la serenità con cui si è lavorato, non sarebbero stati possibili – conclude la nota – senza il supporto costante, quotidiano e devoto, della grande famiglia dei ferrovieri a cui il consiglio, la presidente e l'amministratore delegato rivolgono un sincero ringraziamento e un augurio di buon lavoro».