Pomě č protagonista al Salone Internazionale dell’Alimentazione di Parigi
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia tiene a battesimo il nuovo Pomě
Pomě partecipa al SIAL, Salone Internazionale dell’Alimentazione che si č svolta a Parigi in questi giorni, la manifestazione dedicata al food piů importante al mondo.
«Questa fiera rappresenta per noi un appuntamento di grande rilievo», commenta Costantino Vaia amministratore delegato della Boschi Food & Beverage, »la partecipazione al SIAL consente a Pomě, oggi distribuito in 54 Paesi, di comunicare sul palcoscenico piů importante i suoi valori, che derivano dall’eccellenza del sistema agro-industriale oggi trasferito direttamente ai consumatori».
Alla manifestazione, infatti, sono presenti operatori ed aziende provenienti da tutti i continenti e si concentra sul tema dell’innovazione, uno dei fondamenti del nuovo corso di Pomě, marchio oggi impegnato nel rafforzarsi sul mercato mondiale.
» La nostra č un’agricoltura di concezione avanzata, che ha nella sostenibilitŕ il suo punto di forza, e che esprime una filiera completamente tracciata e controllata, garantendo piena trasparenza al consumatore e investendo nell’innovazione degli imballaggi utilizzati in funzione del loro basso impatto ambientale» spiega Marco Crotti presidente di Boschi Food & Beverage e C.I.O.
Evento nell’evento č la presentazione delle nuove confezioni supportato dalla fattiva presenza del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia.
«Abbiamo di fronte l'Europa che pratica una politica che tende ad omologare ogni tipo di prodotto. A questo noi dobbiamo opporre un agroalimentare di qualitŕ che si fonda sulla specificitŕ del territorio», ha dichiarato il Ministro Luca Zaia, all’interno degli stand in rappresentanza di Boschi Food & Beverage, azienda proprietaria del brand Pomě, del Consorzio Casalasco, del CIO e di Arp.
Il Ministro ha manifestato inoltre a tutto lo staff commerciale presente, apprezzamento per il loro impegno ed i risultati raggiunti nel non facile compito di difesa del Made in Italy.
Marco Crotti ha espresso al Ministro apprezzamento per la sua ferma e decisa presa di posizione a difesa dell’etichettatura obbligatoria di origine di tutti i prodotti agro-alimentari italiani; da sempre supportata ed invocata da CIO con lo slogan «Ciň che conta č l’origine» in linea col messaggio finale del Ministro Zaia che «Mangiare italiano č sinonimo nel mondo di mangiare sano».
Pomě oggi č un vero punto di riferimento su questo fronte del food italiano, perché riesce a coniugare il concetto di agricoltura di un territorio coi bisogni del consumatore.
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