9 agosto 2020
Aggiornato 16:31
15ma edizione del COM-PA il Salone Europeo della Comunicazione Pubblica

La Regione Lazio al COM-PA di Milano

Presentate le tre ultime iniziative: il web dal quale si potranno seguire i lavori del Consiglio Regionale e il nuovo sito «portalavoro» e il servizio «Dillo a Marrazzo»

La Regione Lazio è presente alla 15ma edizione del COM-PA, in corso alla Fiera di Rho-Pero fino a giovedì, con un suo stand dove oggi ha presentato le sue tre ultime iniziative: il web dal quale si potranno seguire i lavori del Consiglio Regionale e il nuovo sito 'portalavoro' e il servizio «Dillo a Marrazzo».

In sostanza, come ha spiegato il presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Guido Milana «il portale consente a tutti i cittadini di seguire i lavori ma anche di intervenire, via web, alle sedute del Consiglio. Siamo l'unica Regione in Italia ad adottare questo sistema -ha sottolineato Milana- e da oggi i cittadini potranno anche seguire passo per passo ogni delibera, seguirne in sostanza tutto l'iter ed eventualmente formulare consigli e suggerimenti».

Oltre ai semplici cittadini, il portale può essere utilizzato anche dai forntiri della Regione Lazio, come ha spiegato Milana. Il prossimo 30 ottobre, infatti «faremo la prima asta on line dopo quella sperimentale fatta una ventina di giorni fa. In quell'occasione abbiamo potuto acquistare dei computer che pochi giorni prima costavano 1.300 euro a 870 euro».

L'assessore al Lavoro Alessandra Tibaldi, da parte sua, ha presentato invece «Portalavoro»

L’assessorato al Lavoro, Pari opportunità e Politiche giovanili sarà presente nello spazio espositivo della regione al COM-PA di Milano, il Salone Europeo della Comunicazione Pubblica, dei Servizi al Cittadino e alle Imprese promosso dall’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.

Tra gli scopi della manifestazione vi è quello di orientare la Pubblica Amministrazione verso gli standard di efficienza dei servizi nel settore pubblico. Negli ultimi anni l’uso delle nuove tecnologie ha consentito all’assessorato regionale al lavoro di ottenere importanti risultati nella gestione pubblica delle politiche del lavoro.

«Gli strumenti telematici della regione Lazio per le politiche del lavoro – dice l’assessora regionale al Lavoro Alessandra Tibaldi – hanno come piattaforma informativa il Portale Lavoro. Da tale piattaforma si può accedere ad alcuni servizi strategici: il SIL, sistema informativo lavoro, basato su sistemi provinciali connessi ad un nodo regionale, a sua volta collegato con un nodo nazionale per la gestione telematica delle comunicazioni obbligatorie dei datori di lavoro, il nodo regionale della Borsa lavoro per l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, un sistema informativo con 630 schede e servizi specifici per il mondo del lavoro come newsletters, risposte ai quesiti e modulistica».

«Questi servizi, - continua Tibaldi - hanno fatto registrare dei grandi numeri: i messaggi gestiti attraverso il nodo regionale del SIL , partito a gennaio, sono stati pari a 4,3 milioni (2 in ingresso e 2,3 in uscita), mentre il portale, con i suoi 700 modelli di procedure ed i quasi 10.000 documenti ed atti normativi del centro documentale, ha fatto registrare 400.000 visitatori nei primi nove mesi del 2008».

«La regione Lazio – conclude l’assessora - attraverso la creazione di reti e nodi territoriali connessi con i centri per l’impiego, le università, i centri di orientamento ed i servizi informagiovani ha saputo coniugare l’efficienza amministrativa con l’ampliamento del diritto di cittadinanza. L’organizzazione di servizi telematici ha consentito alle varie tipologie di utenti di risparmiare tempo e risorse e di fornire ai cittadini informazioni sulle disposizioni nazionali e regionali che li riguardano, di ottenere risposte mirate e di poter partecipare alle scelte regionali sulle politiche del lavoro».

Nello spazio espositivo viene illustrato ai visitatori anche «Dillo a Marrazzo», un servizio che la Regione Lazio mette a disposizione dei cittadini per interloquire con l'istituzione regionale e con il presidente Marrazzo attraverso l'e-mail dilloamarrazzo@regione.lazio.it o attraverso il portale della Regione.

Ad oggi sono state superate abbondantemente le 20 mila richieste e la tendenza per il 2008 è stimata in circa 30 mila contatti. Attraverso questo strumento è possibile «interrogare» la Regione sia sugli aspetti meramente amministrativi, sia su quelli più strettamente politici».