22 gennaio 2022
Aggiornato 07:30
Riforma del modello contrattuale

Contrattazione, Venturi: «Con Veltroni incontro positivo»

«Siamo favorevoli a modificare gli accordi del '93 ma non accettiamo il principio che alle Associazioni delle PMI si chiede solo di portare la penna per firmare»

Aprendo la discussione Veltroni ha sottolineato come in un momento tanto difficile sarebbe essenziale che dal Governo venisse avanzata qualche proposta anticiclica in grado di sostenere redditi e consumi ed evitare il peggioramento della crisi e delle condizioni in cui operano le imprese.
Il Pd ha anche riconosciuta giusta l’esigenza di allargare il confronto sulla riforma della contrattazione alle Associazioni delle PMI. Per Marco Venturi, presidente della Confesercenti si è trattato di un incontro positivo nel quale si è manifestato senso di responsabilità nei confronti di una situazione economica e sociale sempre più allarmante.

Nel corso del suo intervento inoltre Venturi ha affermato: «Siamo favorevoli a modificare gli accordi del '93 ma non accettiamo il principio che alle Associazioni delle PMI si chiede solo di portare la penna per firmare.
La crisi finanziaria ed economica internazionale spinge a cercare soluzioni condivise. Questo metodo va esteso anche alle relazioni sindacali in Italia mettendo la parola fine a pratiche che emarginano le PMI come è avvenuto in passato con il Governo Prodi ed oggi con il Governo di centro-destra. Va allargato il tavolo del confronto, tenendo in considerazioni delle specificità delle PMI. Siamo, perciò, favorevoli alla revisione dell'accordo del '93 perché c'è bisogno di un nuovo modello che coinvolga tutti».

«La Confesercenti - ha aggiunto Venturi - vede con favore la durata triennale dei contratti ed il fatto che la contrattazione nazionale fornisca indicazioni per gli ambiti del secondo livello. Così come è condivisibile la fissazione di procedure che evitino vuoti contrattuali a discapito di lavoratori ed imprese. Occorre introdurre novità nel processo produttivo attraverso una premiali variabile ed una più attenta considerazione delle specificità settoriali».
«La Confesercenti - ha sottolineato il presidente - sostiene la esclusione della inflazione importata dagli adeguamenti salariali e sostiene la necessità di pari dignità della contrattazione aziendale e territoriale proprio perché solo così si tiene conto delle caratteristiche delle PMI».

«Riteniamo di fondamentale importanza – ha concluso il leader della Confesercenti - proseguire sulla via degli sgravi fiscali e contributivi e su quella di un ruolo centrale da assegnare alla bilateralità. Ma serve anche un grande sforzo di semplificazione ed il raggiungimento di una omogeneità dei trattamenti di base attraverso un contratto unico delle PMI».
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche gli esponenti del Pd Enrico Letta, Gian Carlo Sangalli, Pierluigi Bersani, Enrico Morando e per la Confcommercio il direttore generale Luigi Taranto.