20 maggio 2024
Aggiornato 12:00
DDL sviluppo buoni pasto 10 euro

Fipe: «La social card non mangi il buono pasto»

È questo il commento di Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe, all'emendamento del Governo al Ddl sviluppo all'esame della commissione Attività produttive della Camera

«Sui buoni pasto proprio non ci siamo. Il settore è in difficoltà da tempo, come abbiamo più volte annunciato. Se non si aumenterà il valore defiscalizzato del ticket, adeguando gli attuali 5,29 euro agli attuali costi per un servizio ormai indispensabile, consumatori, lavoratori e tutto il sistema riceveranno un brutto segnale».

È questo il commento di Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe, all’emendamento del Governo al Ddl sviluppo all'esame della commissione Attività produttive della Camera. L’ipotesi iniziale di attingere ai fondi raccolti tramite le sanzioni decise dall’Antitrust nel 2008 anche per innalzare il tetto dell’importo esentasse per il tagliano sostitutivo della mensa sembra tramontare. Gli incassi derivanti dalle multe fatte dal garante per la concorrenza andranno, invece, a integrare la dote della 'social card', la carta prepagata destinata agli anziani a basso reddito per effettuare acquisti scontati.

La modifica è ora al vaglio di ammissibilità della presidenza. «La social card è un’iniziativa molto importante – ha commentato Stoppani – e anche ai pubblici esercizi è stato richiesto di entrare a far parte della rete di punti vendita visitati dagli anziani più bisognosi. Questa iniziativa però non è sufficiente a far ripartire i consumi. Per questo chiediamo che venga riproposta la defiscalizzazione del buono pasto almeno fino a 10 euro. Non comprendere i bisogni di due categorie in difficoltà allo stesso modo e mettere in conflitto le loro aspettative significa non interpretare le esigenze della società».