25 gennaio 2022
Aggiornato 08:30
Clonazione e sicurezza alimentare

Positivo lo stop del Parlamento europeo alla clonazione animale

La Cia esprime soddisfazione per la risoluzione approvata a larghissima maggioranza. Non è solo un problema di sicurezza, ma anche etico

Esprimiamo vivo apprezzamento per la risoluzione con la quale il Parlamento europeo, a larghissima maggioranza, invita la Commissione Ue a vietare la clonazione animale e la commercializzazione e l’import di carni, latte e derivati da animali clonati. A sostenerlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale la presa di posizione dell’Assemblea di Strasburgo è importante e fa chiarezza soprattutto dopo il parere ambiguo dell’Agenzia per la sicurezza alimentare (Efsa) in materia.

La vendita di prodotti provenienti da animali clonati (latte, carne e formaggi) -sostiene la Cia- rappresenta, infatti, un elemento negativo ed inaccettabile, proprio perché evidenzia rischi per il consumatore, alimentando grandi preoccupazioni e perplessità di pura natura etica.
Positivo, quindi, il parere del Parlamento europeo il quale -sottolinea la Cia- ritiene che la clonazione costituisce una grave minaccia all’immagine e alla sostanza del modello agricolo europeo che si basa sulla qualità dei prodotti, sui principi ecocompatibili e sul rispetto di standard rigorosi di benessere degli animali.

Nel ribadire la netta contrarietà sia agli Organismi geneticamente modificati che alla clonazione, la Cia riafferma che su questi temi la stragrande maggioranza dei cittadini italiani ed europei ha espresso netto dissenso, come emerge anche dalla consultazione promossa dalla Coalizione Liberi da Ogm. Inoltre, è indispensabile procedere nella difesa e valorizzazione dell’agroalimentare tipico e di qualità che ha la sua base su un’agricoltura diversificata e che produce alimenti salubri e fortemente legati al territorio.