15 ottobre 2021
Aggiornato 21:30
A fine giugno le imprese artigiane registrate a Piacenza sono risultate 9.340

A Piacenza Artigiani in affanno, resiste l’edilizia

Su 425 iscritti totali - tra gennaio e giugno - ben 259 sono imprese edili

A fine giugno le imprese artigiane registrate a Piacenza sono risultate 9.340 (9.318 quelle attive).
Il dato di fine 2007 era leggermente più alto: erano 9.352 gli artigiani iscritti al registro imprese.
Va di fatto però sottolineato che la contrazione nello stock si era già verificata nel corso del primo trimestre - nel quale peraltro si manifesta una certa stagionalità (tradizionalmente vi si concentrano le cessazioni)- mentre il secondo trimestre ha mostrato un saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni: le prime sopravanzano le seconde per 36 unità.

Detto questo l’esame dei dati porta comunque in evidenza che la movimentazione è governata dall’edilizia: su 425 iscritti totali -tra gennaio e giugno- ben 259 sono imprese edili.
Il saldo iscritte-cessate risulta positivo solo per due categorie: la già citata edilizia (per 46 unità) e le attività di servizio alle imprese (per 1 unità).
In seno al manifatturiero il numero maggiore di iscrizioni si è concentrato nel comparto della fabbricazione e lavorazione di prodotti in metallo (24 iscritti), in quello della fabbricazione di macchine (15 iscritti), nelle industrie alimentari (17 iscritti) e quindi nelle altre industrie manifatturiere che comprendono la fabbricazione di mobili (10 iscritti). Questi stessi ambiti operativi sono però anche quelli in cui si è concentrato il maggior numero di cessazioni.

Per completare il quadro pare opportuno segnalare che numerose cessazioni hanno interessato il settore tessile (14 in tutto, a fronte di 2 nuove aperture), situazione che va a confermare lo stato di difficoltà del comparto.
Appare evidente che se si riesaminasse la situazione escludendo il comparto edile le cessazioni sarebbero superiori alle iscrizioni (224 le prime, 166 le seconde).
Spostando l’esame dall’ambito provinciale a quello dei territori circostanti emerge che la situazione di riduzione dello stock di imprese artigiane accomuna Piacenza alle altre realtà emiliano-romagnole mentre per le province lombarde la variazione semestrale risulta comunque di segno positivo.

Se lo sguardo si allarga al periodo giugno 2007 - giugno 2008 emerge una variazione totale delle imprese registrate positiva per 67 unità (+0,72%) che risente nuovamente
delle iscrizioni di imprese di costruzione alle quali si contrappongono importanti cessazioni nel settore dei trasporti (che perde 38 realtà).
Ad oggi gli artigiani rappresentano il 29% delle imprese iscritte alla Camera di commercio. Sono numerosi gli ambiti di attività a forte connotazione artigiana. Al primo posto svettano le costruzioni (il 77,17% delle imprese di questo settore è artigiano), seguono i servizi pubblici sociali e personali (65,22% artigiani sul totale), i trasporti (64,39%) e le attività manifatturiere (59,81%).