3 aprile 2020
Aggiornato 22:30
Congiuntura II trimestre 2011

Inversione di rotta (negativa) per gli artigiani della Brianza

Le imprese artigiane manifatturiere della Brianza fanno registrare -2,6% per produzione e -1,9% per fatturato rispetto allo scorso trimestre

MONZA - Il secondo trimestre del 2011 registra un’inversione di rotta negativa per l’artigianato manifatturiero della Brianza. Tutti e tre i principali indicatori, infatti, decrescono a livello congiunturale: la produzione si ferma a -2,6%, rispetto al I trimestre dell’anno, il fatturato a -1,9% e gli ordini totali a -1,4%. Variazioni negative anche per l’andamento tendenziale: rispetto al medesimo trimestre dello scorso anno la produzione registra -1,1%, il fatturato -1,4% e gli ordini -5,6%. Resta stabile almeno l’occupazione con un saldo tra entrate e uscite nel mondo del lavoro a +0,2%. In controtendenza, buone notizie arrivano dal legno-arredo: +3,2% rispetto al trimestre scorso per la produzione del settore. E sul futuro gli artigiani non si sbilanciano: il 55% degli imprenditori artigiani si aspetta una produzione stazionaria. È quanto emerge dalla Analisi congiunturale trimestrale dell’Artigianato manifatturiero in Brianza (II trimestre 2011), realizzata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza in collaborazione con le Associazioni provinciali dell’Artigianato e dei Lavoratori della Brianza.

E nell’ottica di valorizzare i mestieri tradizionali e artigianali della Brianza, con particolare attenzione ai giovani che scelgono di portare avanti il «saper fare» di antiche professioni, la Camera di commercio di Monza e Brianza e la Provincia di Monza e Brianza hanno promosso il bando «Mi lauri in butega. Intervento promozionale a sostegno dei mestieri tradizionali». Sono state un centinaio le domande pervenute, di cui 29 finanziate per un totale di 250.000,00 Euro stanziati. Gli investimenti delle imprese vincitrici del bando, che hanno superato oltre 720mila Euro, si sono orientati soprattutto sull’acquisto di macchinari e attrezzature (51,7%), sull’ammodernamento di impianti generali e sulla ristrutturazione dei locali destinati allo svolgimento dell’attività (31%).

«I dati dell’analisi congiunturale ci mostrano come il settore artigiano – ha dichiarato Dario Visconti, vicepresidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – stia ancora attraversando delle difficoltà. Per una ripresa stabile e dare nuova slancio competitivo al comparto che rappresenta con le sue oltre 23mila imprese un terzo del totale del sistema imprenditoriale della Brianza, sono necessarie nuove strade per la crescita, che passano inevitabilmente dalla volontà e dall’impegno di innovarsi, qualificarsi e fare rete.»
Gli artigiani in Brianza L’artigianato in Brianza conta 23.203 imprese attive (a giugno 2011), pari al 36,1% del totale. In un anno aumenta leggermente il numero complessivo di imprese artigiane attive in Brianza (+0,6%). A fronte della riduzione dei settori delle attività manifatturiere (-0,2%), registrano buone performances i settori delle costruzioni (+1,4%), e, tra i servizi, crescono quelli delle attività di ristorazione (+9,3%), dei servizi di pulizia (+5,1%), parrucchieri (+0,6%). Diminuiscono le imprese attive nel trasporto di merci su strada (-2,5%) e della riparazione di computer e beni per uso personale (-1,6%).

I numeri del bando «Mi lauri in butega»

Le imprese finanziate: Sono pervenute 99 domande, di cui 89 ammesse e 29 finanziate. Le microimprese vincitrici del bando sono attive soprattutto nel settore artigianale del legno arredo (24,1%), nella lavorazione delle materie prime, fabbricazione e commercio di attrezzature e materiali (17,2%), alimentare (24,1%), tessile e abbigliamento (5%).
Risorse totali stanziate: Euro 250.000,00 per oltre 720mila Euro di investimenti.
Tipologie di investimento: gli investimenti delle imprese finanziate si sono orientati soprattutto sull’acquisto di macchinari e attrezzature (51,7%), sull’ammodernamento di impianti generali e sulla ristrutturazione dei locali destinati allo svolgimento dell’attività (31%); sull’acquisto di hardware e software (13,8%) e di beni strumentali strettamente pertinenti alla realizzazione del progetto (automezzi 3,4%)
Dove sono le imprese finanziate: 4 si trovano a Monza e le restanti nella provincia, distribuite tra la zona nord del Caratese (9 imprese), la zona est del Vimercatese (6 imprese) e la zona ovest del Cesanese-Desiano (10 imprese).

Analisi congiunturale trimestrale dell’Artigianato manifatturiero in Brianza (II trimestre 2011)

PRODUZIONE - Si interrompe, almeno in questo trimestre, il breve trend positivo registrato negli scorsi trimestri, con una contrazione della produzione sia su base congiunturale che tendenziale. Rispetto al primo trimestre del 2011, la produzione dell’artigianato manifatturiero brianzolo segna un -2,6%, mentre rispetto allo stesso trimestre del 2010 la variazione è del -1,1%; a livello settoriale, in controtendenza il comparto del legno e mobile con un +3,2% tendenziale (dato grezzo). Anche il tasso di utilizzo degli impianti, indicativo del grado di impiego delle risorse produttive, scende di alcuni punti percentuali rispetto al picco massimo toccato a inizio anno, attestandosi al 68,2%.

FATTURATO - Allo stesso modo, il fatturato segna un leggero calo che fa seguito a due trimestri che avevano registrato variazioni positive. Nel secondo trimestre 2011 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente infatti, il fatturato a prezzi correnti diminuisce del -1,4%, mentre la variazione congiunturale, ovvero rispetto al trimestre precedente, è del -1,9%. Il fatturato estero incide per il 5,8% sul fatturato totale nell’ultimo trimestre.

ORDINI - Anche per gli ordini si verifica il medesimo fenomeno, con una inversione di tendenza rispetto ai trimestri scorsi. La variazione tendenziale degli ordini totali (dato grezzo) si attesta al -5,6% dopo il +5,1% del primo trimestre 2011. Il dato congiunturale, espresso come media mobile a 4 termini, passa dal +1,1% del trimestre precedente, al -1,4% dell’attuale.

OCCUPAZIONE - Rimane più stabile invece la situazione sul fronte dell’occupazione: il saldo percentuale tra entrate e uscite dell’artigianato manifatturiero brianzolo si conferma lievemente positivo nel secondo trimestre 2011, segnando un +0,2%, risultante da un tasso di ingresso dell’1,6% contro un tasso di uscita dell’1,4%.

ASPETTATIVE - Le aspettative per il prossimo trimestre degli artigiani brianzoli rimangono relativamente caute. Per il terzo trimestre del 2011, il 55% degli imprenditori artigiani si aspetta una produzione stazionaria, in linea con il dato del trimestre passato. Per l’occupazione le aspettative sono ancora di sostanziale stabilità: il 92,9% degli artigiani brianzoli si aspetta che l’occupazione rimanga stabile nel prossimo trimestre.

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