28 giugno 2017
Aggiornato 07:24
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Srebrenica, 20 anni dopo. Sassi e bottiglie contro Vucic

Alcuni partecipanti alla commemorazione hanno lanciato pietre contro il premier serbo Aleksandar Vucic, costringendolo a lasciare il luogo della cerimonia. Belgrado ha parlato di un «attacco alla Serbia» ed ha inviato una nota ufficiale di protesta alle autorità di Bosnia chiedendo una «condanna pubblica» per quello che ha definito «un tentativo di assassinio».

Amnesty: «Né giustizia né verità»

Sono trascorsi 20 anni da quando le forze serbo-bosniache entrarono nell'enclave di Srebrenica, designata «zona protetta» dalle Nazioni Unite, e passarono sommariamente per le armi migliaia di uomini e ragazzi musulmano-bosniaci. La sorte di oltre 1000 di essi rimane ancora sconosciuta.

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