28 aprile 2024
Aggiornato 22:00
Forze dell'ordine

Dispositivo Taser: il Sap auspica di vederlo presto anche a Trieste

Per Lorenzo Tamaro si tratta di «uno strumento fondamentale per gli operatori di Polizia»

TRIESTE - «Accogliamo favorevolmente la notizia della sperimentazione in alcune provincie d’Italia del dispositivo Taser: è uno strumento fondamentale per gli operatori di Polizia». A dirlo è Lorenzo Tamaro, segretario provinciale del Sap, il Sindacato autonomo di Polizia. «Auspichiamo che anche a Trieste si adotti al più presto questa 'opportunità' che riduce il contatto fisico tra poliziotto e aggressore - aggiunge -. E' di fondamentale importanza perché permette agli operatori di difendersi in casi di imminente pericolo, evitando il contatto diretto con il criminale, rendendolo inoffensivo allo stesso tempo. In passato abbiamo assistito anche nel capoluogo giuliano a fatti spiacevoli che, con l’utilizzo di questo utilissimo strumento, si sarebbero potuti evitare».

«Ogni anno, in Italia - sottolinea Tamaro - restano feriti seimila appartenenti alle forze dell'ordine: l’utilizzo del Taser, analogamente all'utilizzo dello spray al capsicum detto volgarmente 'al peperoncino', già testato dagli operatori di Polizia, consentirebbe di calibrare l'uso della forza, spesso oggetto di strumentalizzazioni da parte della propaganda negativa del 'partito dell’antipolizia' nel nostro Paese. C’è da dire che l’utilizzo dello spray al capsicum a Trieste è ancora relativamente scarso, visto che la fornitura non prevede la dotazione a tutti gli operatori impegnati sul territorio, ma solo a una esigua parte. E’ chiaro che l’utilizzo di questi importanti strumenti di difesa, in particolare quello del Taser, comporta dei costi che evidentemente limitano il loro acquisto e la loro distribuzione".

«Ci auguriamo - conclude l'esponente del Sap - che la sperimentazione avvenga in tempi brevi e non si dilunghi troppo come già successo ad esempio per le body-cam e le telecamere all’interno delle auto di servizio, che dal 2015 ad oggi ormai sono pressoché inutilizzabili: in merito ancora non si è trovata un’attuazione definitiva, mostrando gravi ritardi rispetto alle Forze di Polizia del resto d’Europa. Bisognerà poi necessariamente normare bene l’utilizzo del Taser, affinché non ricada poi sull’operatore di Polizia l’eventuale responsabilità di possibili, ma sconosciute patologie non compatibili con questo strumento (che vanificherebbero di fatto l’efficacia e il suo utilizzo a causa del maggior timore delle conseguenze legali rispetto alla salvaguardia della propria incolumità)".