5 febbraio 2023
Aggiornato 18:00
Aggredita una ragazza

Garante discriminati: Citti, no all'intolleranza e all'odio razziale

Clima di preoccupazione per le recenti manifestazioni di tensione e intolleranza a Trieste

TRIESTE - Il Garante regionale per le persone a rischio di discriminazione, Walter Citti, esprime profonda preoccupazione per le manifestazioni di tensione e intolleranza verificatesi di recente a Trieste, dinanzi al centro di accoglienza per richiedenti asilo Villa Nazareth.

Auspicando che sia fatta piena luce sul grave episodio di aggressione di una ragazza e siano accertate tutte le responsabilità individuali, il Garante regionale sottolinea come l'imputazione sommaria di fatti e comportamenti criminosi a intere collettività di individui, identificati solo in ragione della loro appartenenza etnico-razziale o della loro condizione di stranieri, con conseguente manifestazioni di violenza e intolleranza sociale nei loro confronti, ci riportano ai periodi ed episodi più bui della storia europea.

Fermo restando l'esigenza di assicurare maggiori condizioni di sicurezza per i cittadini, per prevenire e contrastare ogni possibile forma di violenza, in particolare quella rivolta nei confronti delle donne, Citti ricorda che le libertà di riunione, di manifestazione e di opinione devono trovare il giusto bilanciamento con la tutela della dignità umana e la difesa della civile convivenza. Perciò non appare accettabile che nel corso di manifestazioni e presidi vengano esibiti striscioni contenenti slogan e frasi volti a creare un clima intimidatorio, offensivo, ostile, degradante e umiliante nei confronti di interi gruppi di persone identificati in base alla loro origine etnico-razziale o alla loro condizione di stranieri, concretizzando comportamenti che possono costituire una forma di molestia a sfondo razziale, quando non di incitamento all'odio razziale, vietata dall'ordinamento.