3 aprile 2020
Aggiornato 12:30
Casa

Traslocare, uno stress per i grandi ma anche per i bimbi: consigli utili

Traslocare è una delle cose più stressanti al mondo. Qualche consiglio per rendere il trasloco più leggero e per aiutare i bimbi ad adattarsi al cambiamento

Uno scatolone per il trasloco di casa
Uno scatolone per il trasloco di casa Pixabay

MILANO - Traslocare è una delle cose più stressanti al mondo e non è una teoria, ma sono i dati statistici a parlare. Quello che però non si prende molte volte in considerazione è il fatto che cambiare casa non sia uno stress solo per i grandi, ma anche per i bambini. Anzi, considerando che spesso non riescono bene a capire perché bisogna spostarsi e siano confusi di fronte a tutto quel caos che si crea durante un trasloco, forse per loro è anche peggio. Inizialmente li vediamo entusiasti: andare a vedere la nuova casa, pensare a una nuova vita è sicuramente emozionante. Poi però nel fare «i bagagli» arriva l’ansia, la malinconia, accompagnate dalla paura del nuovo che non si conosce. Come dice il detto, insomma: «lasciando il vecchio per il nuovo, so quello che lascio ma non so quello che trovo». In quella casa «vecchia» (che poi non è detto che lo sia) si lascia un pezzetto di cuore, si sono fatte esperienze, si sono vissute emozioni e il dispiacere sale. È così per tutti.

Ridurre lo stress, affidandosi ad un’azienda specializzata

Già spostarsi è in qualche maniera un piccolo trauma per i bambini, se si potesse almeno evitare di dover vivere lo stress del grosso dei lavori, ovvero smontare mobili, spostarli da una casa all’altra, seguire il montaggio sarebbe una buona cosa. Durante questa fase, inoltre, non di rado c’è qualche imprevisto come un’antina che si graffia, qualcosa che si danneggia, qualche vite che non si trova più e facilmente si creano situazioni di tensione. È da evitare: per i bambini sicuramente, ma anche per i grandi il cui stress si riversa inconsciamente (volenti o meno) sui piccoli. Come rendere il trasloco più leggero? Affidandosi a una ditta specializzata che si occupa di traslochi. Le formule che queste aziende propongono sono diverse e quindi si può scegliere quella che meglio si adatta alle proprie esigenze, nonché alle proprie tasche. Di aziende come queste ce ne sono moltissime in tutto lo Stivale, quindi basterà ricercare la migliore della propria zona. Si è di Roma? Si ricercherà sul motore di ricerca «traslochi Roma» e si troverà una lista di aziende. Attenzione però a chi ci si affida: meglio pagare qualcosa in più, piuttosto che ritrovarsi con i mobili rovinati o andare oltre alle tempistiche stabilite e dover pagare un hotel.

Traslocare con i bambini: cose alle quali prestare attenzione

Traslocare, anche se si va in un «posto migliore», è comunque in qualche maniera una separazione e per i piccoli è dura, specie perché non è stata una scelta loro. Anche se appaiono entusiasti, quindi, mamma e papà non devono mai sottovalutare la situazione. I bambini hanno bisogno di due cose in questo momento: sicurezze e punti di riferimento. Uno dei momenti più critici è la notte, quando i bimbi hanno più paura e sono più sensibili. Se il bambino è abituato a dormire in camera con mamma e papà, anche nella casa nuova almeno per un primo periodo dovrà essere così, altrimenti si ritroverà subito ad odiare la nuova dimora sentendosi abbandonato. Se invece è già abituato a stare in camera sua sarebbe bene che il genitore lo accompagnasse sino a quando non si è addormentato nella sua cameretta nuova. Una luce notturna lo aiuterà, poi, a orientarsi e ad avere un punto di riferimento nei risvegli notturni se ve ne fossero. Portiamo a casa nuova le cose a cui è più attaccato e disponiamo le cose nella sua camerette il più possibile similmente a com’erano prima.

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