16 novembre 2018
Aggiornato 07:00

Gli Oscar della moda sostenibile: tornano a Milano i Green Carpet Fashion Award

L’evento si terrà a Milano presso la prestigiosa location del Teatro alla Scala, il 23 settembre 2018, nel corso della Milano Moda Donna Fashion Week
(Lyst)

MILANO - Il tema della sostenibilità, della tutela dell’ambiente e delle persone è sempre più al centro del dibattito nel mondo del fashion. Milano, capitale della moda italiana e non solo, si candida per diventare anche un centro di riferimento per una moda più equa, sostenibile e solidale. La città, che lo scorso marzo ha visto riunirsi i manager responsabili della sostenibilità delle maggiori maison nazionali e internazionali, ospiterà a breve uno dei più attesi eventi della moda internazionale: la seconda edizione dei Green Carpet Fashion Awards, i premi che promuovono e valorizzano un fashion system etico e solidale.

La moda ha un serio impatto sul pianeta. I dati più recenti fanno impressione: l’industria del tessile è responsabile dell’emissione di circa 1.2 tonnellate di gas serra ogni anno (più di quelle attribuibili al settore aeronautico e delle spedizioni navali insieme) e riversa negli oceani mezzo milione di fibre in microplastica. Di fronte a queste cifre, il gotha della moda ha il compito di intervenire proponendo, quando possibile, soluzioni e modelli di business più sostenibili.

I premi, patrocinati dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, in collaborazione con la società di consulenza Eco-Age, mettono in risalto l’impegno profuso dalle maggiori case di moda, da giovani designer e dalle più piccole realtà artigianali rispetto ai temi della sostenibilità. L’evento si terrà a Milano presso la prestigiosa location del Teatro alla Scala, il 23 settembre 2018, nel corso della Milano Moda Donna Fashion Week. Appena creati (hanno alle spalle la sola edizione del 2017), sono già diventati molto prestigiosi.

I brand che hanno deciso di seguire la strada della sostenibilità sono sempre più numerosi. Si pensi allo stilista londinese Christopher Raeburn, la cui etichetta è sinonimo di una collezione ecologica e responsabile e alla designer Stella McCartney, paladina della moda etica e cruelty-free, che ha eliminato dalle sue collezioni qualunque materiale di origine animale. Anche il marchio di calzature Dr. Martens ha dimostrato la propria apertura verso il mondo vegan: qualche anno fa, in occasione dell’Earth Day, ha lanciato una linea di scarpe e anfibi in cotone ed ecopelle, per di più completamente riciclabili. Particolare interessante, se si pensa che soltanto l’1% dei materiali impiegati per fabbricare vestiti non viene sprecato ma riutilizzato.

Quello della moda green ecosostenibile è, dopo tutto, anche una reale opportunità di business, che le industrie del fashion non intendono lasciarsi sfuggire. Uno studio rivela infatti che i Millennials cercano sempre di più capi etici e che più del 32% dei consumatori europei e statunitensi, insieme al 65% di quelli dei paesi emergenti, fanno ricerca attiva prima di acquistare e mostrano interesse verso la moda sostenibile.

Il tema ha conquistato anche star e celebrities. Emma Watson, attrice britannica dall’animo green, per sensibilizzare il pubblico sull’argomento ha creato The Press Tour, un profilo Instagram ad hoc, dove sostiene marchi etici e sostenibili.

Quella dei Green Carpet Fashion Awards sarà un’occasione in più per porre un focus sulla moda green, visti anche i finalisti del Premio Franca Sozzani GCC Award for Best Emerging Designer. Ai tre italiani Gilberto Calzolari, Davide Grillo, e Wrad si aggiungono il marchio inglese Teatum Jones e il newyorkese Behno. Il vincitore tra i giovani talenti, pionieri delle pratiche sostenibili che utilizzano materiali rinnovabili ed ecologici, si aggiudicherà come premio la possibilità di sfilare con la propria collezione alla Milano Fashion Week che si terrà il prossimo febbraio 2019.

Immagine di copertina
La collezione etica ed ecologica di Christopher Raeburn
Fonte: Lyst