17 agosto 2018
Aggiornato 06:30

E' morta Dolores O'Riordan, una delle voci simbolo degli anni '90

Impossibile non ricordare il timbro della cantante irlandese, volto dei Cranberries, morta improvvisamente a Londra durante le registrazioni di un nuovo album
Dolores O'Riordan
Dolores O'Riordan (ANSA)

LONDRA – Aveva 46 anni Dolores O'Riordan, la frontwoman dei Cranberries, morta lenedì 15 gennaio all'improvviso mentre si trovava a Londra per registrare assieme alla band Bad Wolves un remix di «Zombie», una delle canzoni simbolo dei Cranberries. La notizia è stata confermata ufficialmente dall'agente della cantante, Lindsey Holmes, con un comunicato stampa su cui però non sono state rese note le cause del prematuro e inaspettato decesso. Le voci sulle cause della prematura scomparsa della cantante sono tante. L'estate scorsa ad esempio, la cantante aveva dovuto annullare il tour europeo della sua band a causa di problemi di salute che pare fossero legati ad un'ernia del disco.

Le indiscrezioni
«La polizia di Westminster sta investigando su una morte improvvisa - si legge in una dichiarazione ottenuta dal magazine americano People - Gli agenti sono stati chiamati alle 9:05 di Lunedì 15 gennaio da un hotel di Park Lane. Una donna di oltre 40 anni è stata dichiarata morta. In questo momento, le cause del decesso sono sconosciute e proseguono le indagini». In un altro comunicato, Dan Waite, un vecchio amico di Dolores, nonché direttore dell'agenzia Eleven Seven International Managing, ha rivelato di aver ricevuto un messaggio in segreteria dalla cantante appena poche ore prima della sua morte. «Dolores mi ha lasciato un messaggio in segreteria poco dopo mezzanotte - ha dichiarato - Mi diceva quanto amasse la versione di Zombie dei Bad Wolves. Non vedeva l'ora che la raggiungessi in studio mentre registrava le voci. Sembrava piena di vita, scherzava e mi ha detto di essere felice di rivedere me e mia moglie questa settimana. La notizia della sua morte è devastante ed i miei pensieri vanno a Don, al suo ex marito, ai suoi figli ed a sua madre».

Lo shock della band che stava registrando con la cantante
Lo stesso frontman dei sopracitati Bad Wolves, Tommy Vext, ha dichiarato in un comunicato stampa su Facebook: «Siamo scioccati e profondamente dispiaciuti dalla notizia della morte di Dolores, avvenuta poche ore prima che registrasse le voci per la nostra versione inedita di Zombie. Abbiamo sempre provato un profondo rispetto per lei in quanto artista e cantante, non aveva mai paura di mostrare la sua anima nella sua musica e nei suoi testi. Zombie è una canzone incredibilmente personale e pur essendo noi una band hard rock, abbiamo sempre pensato che la schiettezza e l'onestà che Dolores proiettava sul palco e nelle sue registrazioni, fosse qualcosa a cui qualsiasi gruppo doveva aspirare, al di fuori di qualsiasi divisione di genere». E sul lavoro che era in cantiere Vext dichiara: «Quando abbiamo saputo che le piaceva la nostra versione e che voleva cantarci sopra, per noi è stato il complimento più grande che un nuovo gruppo, o un qualsiasi gruppo, potesse ricevere. Ora abbiamo il cuore spezzato perché non potremo portare a termine questa collaborazione, e mandiamo le nostre più sincere condoglianze alla sua famiglia, agli amici, alle persone amate, ai fan irlandesi e nel resto del mondo. Speriamo di riuscire comunque a renderla fiera pubblicando la nostra versione di Zombie».

Il cordoglio degli amici
«Fin dalla prima volta che ho conosciuto Dolores, sapevo che aveva un talento immenso - ha scritto invece Allen Kovac, direttore di Eleven Seven Music ed ex manager dei Cranberries - Fare da manager ai Cranberries ed essere in parte responsabile dell'enorme successo di Zombie è stato per me un grande onore professionale. Quando Dan Waite mi ha chiamato, suggerendomi una collaborazione tra Dolores ed i Bad Wolves su "Zombie", ero felice di poter tornare a toccare quella magia che lei era capace di creare. Il mio cuore è rivolto ai suoi figli, che spero riescano a trovare un po' di pace in questo tragico momento». Anche i membri restanti dei Cranberries hanno affidato ai social il proprio dolore: «Siamo distrutti per la morte della nostra amica Dolores", si legge nel comunicato firmato da Fergal Lawler, Noel e Mike Hogan. "Era un talento straordinario e noi ci sentiamo davvero privilegiati per essere stati parte della sua vita fin dal 1989, quando abbiamo formato i Cranberries. Oggi il mondo ha perso una vera artista».

Il successo e i fantasmi del passato
Dolores O'Riordan era la cantante dei Cranberries dal 1989, ha pubblicato con la band sette dischi, l'ultimo dei quali uscito lo scorso anno, «Something Else». Il loro disco di maggior successo, «No Need To Argue», conteneva le canzoni più famose da lei interpretate, prima fra tutte «Zombie», che ha venduto 17 milioni di copie nel mondo. In passato la cantante, notoriamente affetta da bipolarismo, diagnosticatole nel 2016 dopo essere stata arrestata per un brutto episodio avvenuto su un volo Aer Lingus nel 2014, ha rivelato di aver sofferto di depressione. Quando aveva solo otto anni, è stata vittima di abusi sessuali, che l'hanno portata anche all'anoressia. «Ci eravamo trasferiti in un grosso complesso residenziale, in cui vivevano dozzine di persone - ha raccontato la O'Riordan in un'intervista del 2013 riportata da Express.co.uk - Mia madre lavorava per pagare le bollette e mio padre non si rendeva conto di nulla [aveva subito un danno cerebrale permanente a seguito di un incidente]. Per quattro anni, quando ero solo una bambina, sono stata vittima di abusi sessuali. Pensavo fosse colpa mia e all'inizio ho fatto finta di nulla. È così che si fa di solito, si insabbia tutto perché si prova vergogna. Pensi: 'oddio, sono una persona orribile e disgustosa' e provi questo profondo senso di disprezzo per te stessa. Poi sono diventata famosa quando avevo 18 anni e la mia carriera ha preso il sopravvento. Era più difficile nascondere tutto, allora, e così sono diventata anoressica». In un'altra intervista con The Irish News, Dolores aveva parlato più approfonditamente della sua depressione: «Ci sono stati dei momenti difficili -  aveva dichiarato - La morte di mio padre e della mia matrigna sono state molto dure da affrontare. Guardando indietro, credo che la depressione, in qualsiasi caso, sia una delle cose più brutte che si possano provare. Poi comunque ho avuto anche io la mia dose di gioia, specialmente con i miei figli. Si vive di alti e bassi, ma in fondo non è proprio questa la vita?».