Protezione efficace

Creme solari, gli esperti dell’ISS spiegano come scegliere quella giusta

Esporsi al sole nel modo giusto è importante sia per evitare danni alla salute e alla pelle, sia per poter stare bene e sintetizzare la vitamina D, fondamentale per l’organismo. Ma quale crema solare è bene scegliere? Rispondono gli l’esperti dell’ISS

Creme solari, ecco come scegliere quella giusta
Creme solari, ecco come scegliere quella giusta (AXL | shutterstock.com)

L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un articolo in cui riporta i consigli per scegliere la crema solare giusta per evitare spiacevoli sorprese e ottenere la protezione desiderata o adeguata per ognuno.

Occhio alle bufale
La prima avvertenza che arriva dagli esperti del Centro Nazionale Sostanze Chimiche, Prodotti Cosmetici e Protezione del Consumatore dell’ISS, è quella di fuggire dalle creme dotate di superpoteri: sono quelle che dichiarano in etichetta il 100% di protezione o una «protezione per l’intera giornata». Secondo gli esperti sono delle vere e proprie bufale.

Evitare i danni
Gli esperti dell’ISS coordinati dalla dott.ssa Rosa Draisci, ricordano che «Come ormai da anni raccomandano i dermatologi è molto importante proteggere la pelle per evitare danni provocati dalle lunghe esposizioni al sole. Per questo esiste in commercio una grande varietà di prodotti cosmetici appositamente dedicati alla protezione denominati ‘solari’. Sotto questa categoria, vengono proposti moltissimi prodotti con caratteristiche diverse pertanto è necessario fornire indicazioni che possano guidare il consumatore in una scelta consapevole».

Le regole
Le creme e i prodotti solari, spiegano gli esperti dell’ISS, sono oggetto di un preciso Regolamento e una Direttiva UE. Tra le raccomandazioni vi è quella di indicare in etichetta il grado (o fattore) di protezione solare e dai raggi UV, nonché l’efficacia. Nello specifico, in etichetta devono essere indicare una delle quattro categorie di protezione individuate: ‘bassa’, ovvero quella con protezione 6 e 10; ‘media’, con protezione 15, 20, 25; ‘alta’, con protezione 30, 50 e ‘molto alta’, con protezione che va oltre 50. Oltre a ciò, in etichetta devono essere riportati sia il fattore di protezione che la categoria. E questi devono essere ben visibili e facilmente individuati.

Scegliere la crema solare
«Per scegliere correttamente la crema solare ideale per il proprio tipo di pelle – sottolineano gli esperti dell’ISS – bisogna innanzitutto conoscere il proprio fototipo, e a ognuno corrisponde il corretto fattore solare indicato su ogni prodotto solare: per esempio 6, 10, 15, 20, 50. Vengono normalmente identificati 6 fototipi: chi ha il numero 1, caratterizzato da capelli rossi o biondi con pelle molto chiara, deve usare una protezione molto alta; chi ha il 2 (capelli biondi o castani con pelle chiara) da molto alta ad alta; per il 3 (biondo scuro o persone con pelle sensibile) e il 4 (capelli castani con pelle moderatamente sensibile) va bene la media mentre per il 5 (capelli scuri e carnagione olivastra) e il 6 (capelli scurissimi e pelle non sensibile) è consigliabile la bassa».

Consapevoli dei rischi
Gli esperti dell’ISS ricordano infine che «il consumatore deve inoltre essere reso consapevole dei rischi derivanti da un’eccessiva esposizione ai raggi solari e avere indicazioni in merito all’efficacia dei prodotti solari. Pertanto, l’etichetta deve riportare la frequenza di applicazione e la quantità minima di prodotto da applicare per garantire un adeguato grado di protezione della pelle. Inoltre, in considerazione dei rischi derivanti dall’esposizione ai raggi UV, tra le indicazioni che non vanno riportate in etichetta ci sono anche la capacità di protezione del 100% (e.g., «schermo totale» o «protezione totale») o il fatto che il prodotto possa assicurare la protezione per l’intera giornata, dal momento che si tratta di informazioni non veritiere. Infine, deve risultare chiaro al consumatore che la funzione dei solari è quella di prevenire eventuali danni che non possono comunque essere esclusi e solo l’attenta osservanza delle prescrizioni d’uso ne garantisce l’efficacia». Insomma, esporsi al sole fa bene, ma bisogna farlo in modo adeguato per evitare che i benefici si trasformino in svantaggi.