Feste e curiosità

Halloween, com’è nato e la leggenda di Jack o'Lantern. Tutto quello che forse non sapevi

Le origini di Halloween che forse non si conoscono. Dalle leggende al «dolcetto o scherzetto», fino alle zucche intagliate.

Le origini Halloween
Le origini Halloween (mythja | shutterstock.com)

Halloween, la festa un tempo celebrata soltanto all’estero da un po’ di anni a ‘sta parte ha trovato il suo posto anche in Italia. E ormai quasi tutti si lasciano coinvolgere dall’atmosfera magica che questo evento porta con sé. Per i bambini, poi, è l’occasione per divertirsi e fare incetta di dolci. Ma come nasce Halloween? Perché si accendono le lanterne o le zucche? Cosa significa la domanda «dolcetto o scherzetto?». Vediamolo insieme.

Galeotti furono i Celti
La festa di Halloween la dobbiamo ai Celti. Furono loro infatti che nella notte a cavallo tra il 31 ottobre e l’1 novembre festeggiavano la festività di ‘Samhain’. La ricorrenza segnava la fine del vecchio anno e l’inizio di quello nuovo. In particolare, finiva la stagione dell’abbondanza – l’estate – per dare inizio all’inverno, la stagione del buio e del freddo. Il mito vuole che proprio nella notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre i defunti potessero tornare sulla Terra grazie a un passaggio che si creava tra il mondo dei vivi e quello dei morti durante questa notte. Tipico rituale di questa notte era la pira o falò sacri in cui erano offerti doni alle divinità celtiche per scongiurare i problemi che il duro inverno portava con sé. I costumi erano parte integrante delle cerimonie – usanza che è rimasta ancora oggi.

Anche nell’antica Roma
Anche gli antichi Romani festeggiavano una sorta di Halloween. Era la festa di Feralia, che si celebrava alla fine di ottobre, per commemorare il passaggio dei morti. In seguito, e per la precisione il 13 maggio del 609 d.C., venne istituita la festa cristiana cattolica di ‘Tutti i Martiri’ a opera di Papa Bonifacio IV, il quale dedicò il Pantheon di Roma in onore di tutti i martiri cristiani. Fu però Papa Gregorio III (731-741) che ampliò la festa a tutti i santi (o Ognissanti) che conosciamo oggi, spostando la data dal 13 maggio all’1 novembre. Il Giorno dei Morti, del 2 novembre arrivo però soltanto nell’anno 1000.

Da All-hallows Eve ad Halloween
Un tempo anche il Giorno dei Morti si celebrava in modo simile alla festa di Samhain. Era infatti caratterizzato da celebrazioni con grandi falò e sfilate. Anche i travestimenti erano simili a quelli che ancora oggi si usano fare, con tanto di diavoli e creature dell’aldilà. All’epoca, il giorno dell’odierno Ognissanti era chiamato ‘All-hallows’ o ‘All-hallowsmas’, mentre la notte prima (ovvero il 31 ottobre) prese a essere chiamata All-hallows Eve, che significa ‘la notte prima di All-hallows’, che poi in forma abbreviata divenne Halloween.

Dolcetto o scherzetto?
La tradizionale questua porta per porta arriva con gli immigrati irlandesi nel ‘Nuovo Mondo’, l’America, intorno alla seconda metà del XIX secolo. Queste popolazioni, sfuggite alla terribile carestia delle patate, erano per lo più indigenti, e per ‘tradizione’ presero ad andare casa per casa a chiedere la carità sotto forma di cibo o denaro. Lo facevano in costume, e per prevenire i rifiuti iniziarono a ripetere la frase ancora oggi in voga: «Trick-or-treat?» o, in italiano, «Dolcetto o scherzetto?». L’usanza la portarono con sé al pari di quanto accadeva in Inghilterra durante il Giorono dei Morti, in cui i poveri ricevevano dai più abbienti i cosiddetti ‘dolce dell’anima’. In cambio, i riceventi dovevano pregare per i defunti dei donatori.

La leggenda della lanterna
La pratica di scavare le zucche e usarle come lanterne ha origine dalla leggenda irlandese di un certo «Stingy Jack.» Il racconto narra di un uomo che invitò il Diavolo a bere con lui. Dopo aver bevuto, però, l’uomo facendo fede al suo soprannome ‘stingy’ (avaro) non volle pagare il suo bicchiere. Poi, per pagare le bevande, convinse il diavolo a divenire una moneta che lui avrebbe usato. Ma, invece, lo ingannò ancora una volta, mettendosi in tasca il denaro. Nella tasca aveva una croce d’argento che impedì al diavolo di tornare se stesso. Stingy Jack, che poi liberò il diavolo a condizione che lo avrebbe lasciato in pace per un anno e che alla sua morte non avrebbe reclamato la sua anima, ingannò ancora diverse volte il diavolo. Quest’ultimo, quando Stingy Jack morì, fedele alla sua parola, non lo fece entrare all’inferno ma lo caciò nella notte buia con solo un carbone ardente che potesse illuminare il suo cammino. Allora Stingy Jack scavò una rapa e vi infilò dentro il carbone ardente per poter girare per il mondo. Da allora, in Irlanda e in Inghilterra, Stingy Jack divenne Jack O’Lantern e nella notte di Halloween gira di casa in casa per trovare riparo. Per potersi assicurare di non venire visitati dallo sgradito ospite s’iniziò così a scolpire rape, barbabietole e altri ortaggi in modo da scacciarlo. Una volta giunti in America, l’ortaggio ideale e tipico del luogo divenne la zucca, e così è rimasta ancora oggi.