25 febbraio 2020
Aggiornato 14:30
Cinema | Festival di Cannes 2015

Cannes 2015, il giorno del «dolore» di Nanni Moretti

Una grande opera, secondo i giornalisti radunati al Festival del cinema, l’ultimo film di Nanni moretti, «Mia madre»: molti applausi questa mattina hanno accolto la prima proiezione stampa del lungometraggio.

CANNES (askanews) - Applausi calorosi questa mattina per la prima proiezione stampa del film di Nanni Moretti Mia madre. Il lungometraggio è il secondo tra gli italiani in gara. Quasi un'autobiografia con la storia della morte di una madre assistita da una regista confusionaria (Margherita Buy) e dal figlio (lo stesso Nanni Moretti), un ingegnere che entra in crisi per la malattia della mamma. Il film è stato contraddistinto in sala da molte risate.

Moretti è ormai di casa a Cannes
Ha ricevuto il premio per la regia per «Caro diario» e la Palma d'oro per «La stanza del figlio». E quando la moderatrice della conferenza stampa post proiezione parla di sei presenze la corregge: «E' la settima volta, ero qui anche per Ecce Bombo». Dopo Il racconto dei racconti di Matteo Garrone è il secondo firm italiano in concorso prima di «Youth - La giovinezza» di Paolo Sorrentino. «Sono molto contento che ci siano tre film italiani in concorso - ha detto - ma la mia impressione è che sia ancora il risultato di iniziative individuali di registi e produttori. Attorno al cinema il clima in Italia è sempre molto distratto».

Fuori dall'Italia vedono i miei film per quello che sono
Mescola i piani tra realtà, ricordi, immaginazione e sogni Moretti, spiega il perché affidare a Margherita Buy il ruolo di protagonista e commenta la differenza con la quale vengono accolti i suoi film in Italia e all'estero. «Fuori dall'Italia si vedono i miei film per quello che sono. Da noi si finisce per vedere il film pensando al personaggio pubblico Nanni Moretti».

Franceschini: Ha ragione Moretti, ma cose sono cambiate
«Ha ragione Nanni Moretti: in Italia ci sono stati anni e anni di disattenzione e di scarso interesse per il cinema italiano». Così il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini commenta le parole di Nanni Moretti a Cannes. «Purtroppo so bene che è stato così per troppo tempo ma le cose ora sono cambiate e le azioni poste in essere in questo anno di governo hanno invertito questa tendenza: io sono orgoglioso delle cose fatte per 'il sistema cinema' e per aiutare i giovani talenti, così come sono orgoglioso di una presenza così importante del cinema italiano a questa edizione del Festival di Cannes e anche del fatto che tutti i film italiani presenti quest'anno abbiamo potuto utilizzare il vantaggio fiscale del tax credit e che i due film, dei tre in concorso, che l'hanno chiesto, abbiano ottenuto dallo Stato anche il contributo Fus». Franceschini poi spiega: «Anche per questo mi pare utile riepilogare, proprio all'avvio del Festival di Cannes, le cose principali fatte quest'anno, accompagnandole con un grande in bocca al lupo ai tre film italiani in gara».