11 dicembre 2018
Aggiornato 21:00

Sempre più contemporaneo

Audemars Piguet torna a puntare decisa su di un suo cavallo di battaglia, ossia il Royal Oak Offshore, un orologio che ha saputo mantenere lo stesso carattere innovativo e aggressivo del modello che, nel 1993, dette una forte accelerazione al concept del segnatempo sportivo-elegante.
Audemars Piguet Royal Oak Offshore
Audemars Piguet Royal Oak Offshore (Audemars Piguet)

Audemars Piguet torna a puntare decisa su di un suo cavallo di battaglia, ossia il Royal Oak Offshore, un orologio che ha saputo mantenere lo stesso carattere innovativo e aggressivo del modello che, nel 1993, dette una forte accelerazione al concept del segnatempo sportivo-elegante. Sono ben sei le nuove versioni del nuovo Cronografo Royal Oak Offshore da 42 mm (iconico diametro della prima versione di 21 anni or sono), ref. 26470, caratterizzate da un’estetica dai tratti tecnici più marcati e dall’impiego della ceramica nera per i pulsanti e la corona.

Disponibili in acciaio o in oro rosa, oltre a sostituire il caucciù su corona – protetta da spallette - e pulsanti ridimensionati per creare un look più contemporaneo, presentano la lunetta tradizionalmente fissata mediante otto viti lucide passanti di forma esagonale (simbolo esclusivo della collezione Royal Oak Offshore). I quadranti sono tutti decorati con il motivo quadrettato Méga Tapisserie, con indici a numeri arabi delle ore dal design più definito e raffinato rispetto al passato, incorniciati da una filettatura lucida, proposta anche sui contatori a contrasto e sulla finestrella circolare del datario: l’insieme, circoscritto da un rehaut d’impatto e fortemente inclinato con scala tachimetrica serigrafata, si avvale anche di nuove lancette sfaccettate, luminescenti come gl’indici orari. Le casse, garantite impermeabili fino a 10 atmosfere, sono abbinate a cinturini di caucciù o in pelle di alligatore, contraddistinti da una sagomatura più accentuata e da fibbie ad ardiglione rivisitate per un comfort e una praticità maggiori.

L’anima meccanica automatica dell’Offshore, ref. 26470, è il riconosciuto calibro AP 3126/3840, con bilanciere a regolazione inerziale su ponte trasversale oscillante a 21.600 alternanze/ora (59 rubini e più di 55 ore di riserva di carica), e rotore in oro a 22 carati inciso a mano. Illustriamo le versioni in acciaio con quadranti grigio ardesia e avorio, il cui trattamento luminescente su indici e lancette è black.