15 luglio 2020
Aggiornato 14:00
Il vino del giorno

Il sorprendente Riesling Hérzu di Germano Ettore

Una delle migliori espressioni italiane di questo vitigno a bacca bianca molto particolare, che trova normalmente le migliori condizioni per rivelarsi in Alsazia, Mosella e Valle del Reno

LANGHE - Sempre più sorprendente la performance di questo Riesling piemontese, entrato di diritto – passando attraverso l’esito di molte degustazioni alla cieca o in chiaro – nel ristretto circolo dei grandi vini bianchi del nostro paese, partendo da un vitigno non sempre a suo agio al sud delle Alpi. In Piemonte, dove sul tema vitigni a bacca bianca si è tentato di sviluppare e piantare un po’ di tutto, con risultati alterni. Oltre ai vitigni autoctoni come Arneis, Erbaluce, Favorita, Timorasso o Moscato, si è sperimentato parecchio altro, soprattutto Chardonnay, arrivando anche a tentare di fare del buon vino con ceppi difficili come il Viognier.

L'annata 2009
L'annata 2009 ()

TERROIR – E cioè i fattori che concorrono alla distinzione di un singolo vino proveniente da un’unica vigna, connotandosi originalmente grazie a un clima particolare, dove il vitigno - o i vitigni - si adeguano più o meno bene alle condizioni che trovano. Il caso di questo Riesling ribalta abbastanza il concetto di terroir d’elezione, perché volendo cercare un grande Riesling in giro per il mondo e volendo partire dal vertice riconosciuto a livello internazionale, dovremmo forzatamente fare un giro esplorativo in Alsazia, dove la tradizione e la ricerca dei migliori terroir dove coltivare il Riesling hanno origini antichissime, così coma la maniera di vinificarlo.

Vigna Cerretta, Barolo cru di Germano Ettore
Vigna Cerretta, Barolo cru di Germano Ettore ()

ACIDITÀ E IDROCARBURI - A sud delle Alpi abbiamo però sempre avuto una buona alternativa rivolgendoci alle piccole produzioni dei bravissimi viticultori dell’Alto Adige, che mettono ogni anno in bottiglia vini di estrema finezza, verticali ed appuntiti come uno stiletto, dall’acidità sferzante e dai sentori puliti di idrocarburi, che è il descrittivo primario per riconoscere al naso un buon Riesling,

In cantina
In cantina ()

12 MILA BOTTIGLIE L’ANNO - Ma questo Hérzu dell’Azienda Agricola Germano Ettore va anche oltre le finezza e la pulizia di sentori, assumendo con gli anni una complessità rara, tenendo pure conto che ci troviamo a Serralunga d’Alba, terra di Barolo. Invece le eccezioni non mancano neppure da quelle parti, anche se in quantità molto limitate, perché il vigneto in questione copre la superficie di due soli ettari, e la produzione annuale si aggira tra le 12 e le 13.000 bottiglie.

Riesling
Riesling ()

BUON RAPPORTO QUALITÀ PREZZO - Quindi anche una resa per ettaro non estremamente bassa come spesso succede quando si cerca concentrazione e definizione di un cru, e neppure molto vecchie sono le viti, piantate tutte meno di venti anni fa ad un’ altimetria di 500 metri s.l.m con esposizione a sud est. Una dimostrazione di savoir faire del produttore, che in condizioni non esattamente favorevoli ha saputo mettere a frutto un’intuizione tutt’altro che scontata a priori. Questo eccellente vino si trova in enoteche di prestigio ad un prezzo piuttosto popolare in rapporto alla sua rarità e alla sua alta qualità, e cioè a circa 15/18 euro. Un po’ di più al ristorante, soluzione però ideale per gustarlo al meglio se ben abbinato a piatti adeguati. Cosa non difficile per questo vino polivalente, tanto da diventare un’icona per molti sommelier che vogliono vincere facile anche su piatti estremamente complessi