30 marzo 2020
Aggiornato 13:00
Il vino del giorno

Un grande Pinot Bianco dall’Alto Adige

E’ il Vorberg della Cantina di Terlano, un ottimo esempio di vino bianco dal buon rapporto qualità prezzo, sia se acquistato in enoteca o bevuto al ristorante.

Finezza e persistenza. Sono le principali caratteristiche di questo vino bianco proveniente da una delle migliori parcelle vinicole piantate a pinot bianco e vinificato al meglio nella Cantina di Terlano, comune che si individua sulla destra della Valle dell’Adige salendo da Bolzano verso la vicina Merano. Questo in particolare, ma anche molti dei vini prodotti in questa cantina si distinguono in gioventù per l’estrema finezza di profumi e per la lunga persistenza al palato, mentre con il passar degli anni assumono complessità rare per un bianco «italiano», finalmente degno di paragone con alcuni grandi bianchi francesi.

Cantina Sociale. Termine che storicamente viene associato a produzioni massificate, dove tutte le uve conferite dai coltivatori alla cooperativa venivano e vengono anche oggi assemblate, per vitigno o zone di coltivazione al fine, ma senza particolare cura, mentre qui la filosofia aziendale fa si che il rispetto del vitigno e della zona di coltivazione vengano osservate con scrupolo, e il risultato sarà evidente nel bicchiere.

Bicchieri di vino bianco
Bicchieri di vino bianco ()

Rapporto qualità prezzo. Una terminologia di vaga interpretazione, e quindi molto soggettiva da distinguere o definire. Fatto sta che questo ottimo vino è disponibile in enoteca per una ventina di euro, e nei ristoranti provvisti di una attenta scelta di cantina intorno ai 30/35 euro. Questo è possibile perché la produzione raggiunge o supera a seconda dell’annata le 50.000 bottiglie, cifra abbastanza rilevante per un vino bianco di montagna ricavato da un unico vigneto.

Vino di terroir. Terroir, un termine che in francese condensa il significato di diverse situazioni climatiche e di territorio, che unito al vitigno identifica l’unicità di un vino. In questo caso parliamo di un vino ricavato da un unico vitigno (il pinot bianco) da un unico vigneto, il Vorberg appunto, che si estende su un pendio a tratti ripidissimo, fino ad un 70% di inclinazione, dove la vita cresce e fruttifica dai 350 ai 900 metri, quest’ultimo dato veramente al limite se paragonato alle normali altimetrie proprie alla coltivazione della vite.

Dimenticarlo in cantina. La prima annata prodotta è stata la 1993, che insieme a quelle successive saranno ancora in grado di trasmettere sensazioni sorprendenti, pensando di affrontare nel bicchiere un vino bianco con tre lustri di invecchiamento in vetro. Si, se lo acquistate e ve lo dimenticate in cantina perderete si qualche profumo primario e le tipiche note fresche del vino giovane, ma avrete in cambio una complessità di sentori e di sapore che farà cambiare a molti l’opinione secondo la quale i vini bianchi andrebbero bevuti immediatamente dopo i primi anni successivi alla vendemmia.

Pesce alla griglia
Pesce alla griglia ()

Eclettico a tavola. Ampi bicchieri come si farebbe in Borgogna, e in abbinamento uno spaghetto ai frutti di mare, meglio se ben definito nel gusto da uno spicchio d’aglio e da una punta di peperoncino, e poi tutti i pesci bianchi cotti alla griglia o in padella, senza aggiunta di ingredienti prevaricanti. O ancora degli asparagi bianchi al burro, un galletto grigliato alla diavola o un qualsiasi pesce d’acqua dolce.

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