13 luglio 2020
Aggiornato 16:30
Cerimonia per i candidati ai David di Donatello

Napolitano: «Ho provato col cinema, ma mi sono perso per altre strade...»

Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, concludendo la cerimonia per i candidati ai David di Donatello che si è svolta oggi al Quirinale. «Anche negli anni '50 si parlava di crisi, un termine forse abusato, ma che non significa solo crisi, può essere anche un nuovo inizio».

ROMA - Anche per il cinema la crisi può rappresentare un nuovo inizio, nonostante le tante difficoltà infatti il cinema italiano dimostra «una vitalità straordinaria». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, concludendo la cerimonia per i candidati ai David di Donatello che si è svolta oggi al Quirinale. «Anche negli anni '50 - ha ricordato il capo dello Stato - si parlava di crisi, un termine forse abusato, ma che non significa solo crisi, può essere anche un nuovo inizio».

Napolitano ha salutato con commozione la figlia Emilia di Carlo Mazzacurati e la moglie Marina Zangirolami ricordandone la «prematura scomparsa», ha ringraziato Sofia Loren per aver partecipato a questa «manifestazione particolare», lei che rappresenta un «personaggio straordinario nell'immaginario collettivo internazionale e italiano». Quindi, sottolineando quanto il cinema italiano sia apprezzato all'estero, il capo dello Stato ha detto: «Se venerdì mentre ero sulla spiaggia della Normandia per l'anniversario del D-day avessi interpellato gli altri 18 capi di Stato sono convinto che tutti avrebbero citato le grandi firme del nostro cinema ma oggi qui ci sono tanti giovani candidati che cercano di far vivere una nuova felice stagione del cinema italiano e mi colpisce l'interazione generazionale che porta i giovani a citare nei loro film i maestri a cui si riferiscono».

Il presidente della Repubblica ha voluto manifestare pubblicamente il suo apprezzamento per «la passione e la grinta con cui il ministro della Cultura, Dario Franceschini, - presente alla cerimonia - si dedica al suo impegno. Abbiamo la caratteristica in Italia di un frequente succedersi di ministri ma può essere anche una cosa buona». Secondo Napolitano, infatti, «si stanno creando condizioni più favorevoli per l'industria e l'arte cinematografica».

Infine, una nota autobiografica molto sentita da Napolitano: «Ho tentato anch'io di avventurarmi per le strade del cinema e del teatro, poi mi sono perso per altre strade... ma la mia passione per il cinema non è mai venuta meno anche nel frequentare le sale cinematografiche anche da quando ci sono tv e dvd».