12 dicembre 2019
Aggiornato 03:30
Libri

Amanda Knox voleva adottare un bimbo

Amanda Knox aveva pensato al suicidio, se non fosse stata ribaltata la condanna per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher pronunciata nel 2007 in Italia: è quanto rivela il libro autobiografico della ragazza di Seattle, oggi 25enne, intitolato «Waiting to be heard», di cui Abc Television ha diffuso alcuni estratti in anteprima

ROMA - Amanda Knox aveva pensato al suicidio, se non fosse stata ribaltata la condanna per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher pronunciata nel 2007 in Italia: è quanto rivela il libro autobiografico della ragazza di Seattle, oggi 25enne, intitolato «Waiting to be heard», di cui Abc Television ha diffuso alcuni estratti in anteprima.

Knox ha raccontato di essersi immaginata «cadavere» mentre si trovava in carcere vicino a Perugia e di avere pensato di togliersi la vita, se la condanna fosse passata dai 26 anni di prigione all'ergastolo. «Ho cominciato a capire come ci si può sentire intrappolati nella propria vita, da essere così disperati da fuggire, anche se ciò significa non vivere più», ha scritto la giovane nelle sue «memorie», per le quali l'editore Harper Collins le ha versato 4 milioni di dollari.

L'uscita del libro è prevista il 30 aprile, assieme a un'intervista con l'anchorwoman di Abc Diane Sawyer, che andrà in onda lo stesso giorno. Amanda ha scritto anche che se fosse stata costretta a scontare la sentenza di 26 anni, all'uscita dal carcere avrebbe adottato un bambino.

Knox ha passato 4 anni in prigione con l'accusa di avere ucciso la coinquilina Meredith. Knox è stata assolta in appello nel 2011, quando è rientrata a Seattle.

Il mese corso la Cassazione ha annullato la sentenza d'appello nei confronti di Amanda e dell'allora fidanzato Raffaele Sollecito e la Corte suprema ha disposto la celebrazione di un nuovo processo a Firenze.