22 gennaio 2022
Aggiornato 03:00
Musica & TV

Zucchero, il concerto live a Cuba giovedì in tv

Un concerto a L'Avana, il cantante emiliano lo sognava da oltre un ventennio: ci pensava già dopo lo storico show «Live At The Kremlin» dell'8 dicembre 1990 a Mosca. Una grande festa della musica che ha richiesto ben sei mesi di preparazione e notevoli costi, ma ripagata da un pubblico numeroso ed esuberante

MILANO - Il concerto «La Sesion Cubana» di Zucchero a Cuba arriva in tv. L'evento speciale, tenutosi lo scorso 8 dicembre nell'isola caraibica, sarà trasmesso giovedì 10 gennaio alle 21 su Raidue. Uno show, presso l'Istituto Superiore De Arte a L'Avana, applaudito da 70 mila persone e che adesso è offerto al più vasto pubblico televisivo italiano. Un concerto a L'Avana, il cantante emiliano lo sognava da oltre un ventennio: ci pensava già dopo lo storico show «Live At The Kremlin» dell'8 dicembre 1990 a Mosca. Una grande festa della musica che ha richiesto ben sei mesi di preparazione e notevoli costi, ma ripagata da un pubblico numeroso ed esuberante.

Da «Guantanamera» (inno non ufficiale del paese cantata in coro da 70 mila voci) ai suoi grandi successi, il concerto documenta il grande trionfo della musica di Zucchero, che è riuscito a far ballare tutta Cuba. Per lo show sono stati utilizzati audio, luci e una scenografia straordinaria: due «santere» che arrotolano i sigari ai lati del palco, come degli angeli custodi cubani, sullo sfondo una gigantesca sagoma di una delle auto americane anni '50 che girano per le strade della città, tre coriste in costume caraibico e molto altro.

In due ore e mezza di grande musica Zucchero e la sua orchestra di 22 elementi danno vita ad un mix esplosivo di musica, composto da quattro fiati, cinque percussionisti, due batterie, basso, due chitarre elettriche, chitarra acustica e tres (strumento a corde cubano), tastiere e in alcuni brani anche una sezione d'archi. Il concerto si apre con la voce fuori campo di Zucchero che recita la poesia «La rosa blanca» di Josè Marti, filosofo e poeta cubano considerato il padre della patria, cui segue una straordinaria versione di «Baila».