23 agosto 2019
Aggiornato 16:00
Parte stasera da Trento il tour 2012

Antonacci: Voglio il contatto diretto con il pubblico

Sei date già sold out in un percorso che conta sinora 26 concerti. Da Torino a Verona, da Firenze a Livorno, da Eboli a Reggio Calabria, solo per citare alcuni delle sedi delle esibizioni, Biagio proporrà i tanti brani che hanno segnato la sua carriera finora fino ai pezzi dell'ultimo cd «Sapessi dire no»

MILANO - Sei delle 26 tappe del percorso sono già sold out. Parte sotto i migliori auspici stasera da Trento (alle 21 al PalaTrento) il Tour 2012 di Biagio Antonacci che porterà il cantautore milanese nei palazzetti di tante città d'Italia (finora ce ne sono in scaletta 21), da nord a sud. Subito esauriti i tagliandi di alcuni appuntamenti (6 ottobre a Parma, 9 e 10 a Milano, 13 a Roma, 18 a Pescara, 20 a Bari), sono state aggiunte altre date, le ultime il 5 novembre al Pala George di Montichiari, il 23 novembre al Pala Panini di Modena, l'8 dicembre al Pala Mazzola di Taranto.
Da Torino a Verona, da Firenze a Livorno, da Eboli a Reggio Calabria, solo per citare alcuni delle sedi delle esibizioni, Biagio proporrà i tanti brani che hanno segnato la sua carriera finora fino ai pezzi dell'ultimo cd «Sapessi dire no», album per 12 settimane alle graduatorie dei dischi più venduti in Italia, contenente la hit dell'estate 2012 «Non vivo più senza te».

VOGLIO IL CONTATTO DIRETTO CON IL PUBBLICO - E lo spazio, pare strano a dirlo, sarà soprattutto per musica e canzoni. In che senso, lo spiega il cantautore: «Ho preferito evitare particolari impianti scenici o tecnologie - dice Antonacci - per poter essere il più possibile reale e in contatto diretto con il pubblico. E per poter offrire la miglior esecuzione possibile dei brani, la massima concentrazione su parole e note, per entrare in totale empatia con ogni singolo spettatore».
Accompagnato da sette musicisti e da alcuni artisti di strada che hanno creato movimenti scenici ispirati dalle sue canzoni, Biagio Antonacci si esibirà sul palco e su una lunga passerella centrale, cantando così in mezzo agli spettatori.