4 aprile 2020
Aggiornato 04:30
TV | Prix Italia 2012

La7: Ruffini, siamo piccoli ma cresceremo

«La 7 non è una macchina ferma, siamo nella competizione e vogliamo crescere». Il Direttore di La7, Paolo Ruffini, a Torino, al Prix Italia per ritirare la menzione speciale assegnata a «Quello che (non) ho» si è intrattenuto a parlare con i giornalisti degli ascolti della rete. «Con Saviano in cantiere progetti per il 2013»

TORINO - «Siamo piccoli, ma cresceremo. La 7 non è una macchina ferma, siamo nella competizione e vogliamo crescere». Il direttore di La7, Paolo Ruffini, a Torino, al Prix Italia per ritirare la menzione speciale assegnata a 'Quello che (non) ho' si è intrattenuto a parlare con i giornalisti degli ascolti della rete.
«Siamo abbastanza soddisfatti di come siamo partiti, ma possiamo fare meglio, anche se ci vuole ancora un po' di tempo per dare giudizi complessivi» ha osservato Ruffini.
«Ci sono progetti che hanno bisogno di più tempo» ha rimarcato Ruffini.
«Formigli è partito bene, Mannino anche - ha concluso - Parodi è partita al livello che ci aspettavamo. Avevamo un pomeriggio depresso e sapevamo che saremmo partiti da una situazione che necessitava una svolta per crescere».

Premio del Prix e' riconoscimento a tv di qualità - «E' un premio alla tv e non soltanto al programma. E' un riconoscimento al modo di fare tv di La7, che da anni, controcorrente, in modo caparbio e ostinato, cerca di fare televisione di qualità e di scommettere su progetti che a prima vista possono non apparire così sicuri».
«I programmi non nascono dal nulla, ma attecchiscono dove c'è un terreno fertile e accogliente per i gruppi di lavoro in grado di difendere la libertà autoriale e la voglia di sperimentare» ha proseguito Ruffini, definendo il premio ricevuto a Torino «un bell'incoraggiamento».

Con Saviano in cantiere progetti per il 2013 - E' ancora un progetto allo stato «embrionale». Roberto Saviano potrebbe tornare su La7 nel 2013, sicuramente «non nel primo semestre».
«Sarebbe sbagliato pensare a Saviano come una esclusiva di un'azienda piuttosto che di un'altra» ha osservato Ruffini, aggiungendo: «credo che Roberto sa che a La 7 può fare anche altre cose, di cui abbiamo già discusso».
Con l'autore di 'Gomorra' «si è ragionato di progetti futuri, nel 2013, progetti che però non sono ancora maturi» ha concluso Ruffini.

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