6 giugno 2020
Aggiornato 17:30
Editoria | Ricerca AIE

Gli universitari preferiscono i libri di carta

Sono tecnologici, ma non passano le notti a studiare ebook. Questi giovani, età media 23 anni, leggono certo, ma il 22% non legge più di 4 libri all'anno diversi da quelli di studio

ROMA - Leggono e studiano su libri di carta, hanno pc e dotazioni tecnologiche ma le usano per socializzare più che per studiare o per leggere. Sono questi gli universitari di oggi, che saranno i manager di domani: è quanto emerge dall'indagine «Passare la notte sull'eBook? Studenti universitari, manuali per lo studio e nuove tecnologie» a cura dell'Ufficio studio dell'Associazione Italiana Editori, realizzata in base ai 2.196 questionari compilati dagli studenti universitari che hanno partecipato al concorso è-book e presentata questa mattina a Roma nella giornata conclusiva del Maggio dei libri.

Questi giovani, età media 23 anni, leggono certo, ma il 22% non legge più di 4 libri all'anno diversi da quelli di studio. In media leggono - oltre a quelli universitari - circa un libro al mese. E soprattutto non sono tanto tecnologici quanto si creda e come li si rappresenta: pressoché tutti (il 99,5%) hanno e usano il pc. La metà (circa) utilizza uno smartphone (è il 48,9% degli intervistati). Solo uno su dieci invece ha un tablet (è il 13,5%) o un e-reader (è l'11,5%).

Per studiare scelgono ancora libri (universitari) di carta, anche se carta e digitale per loro convivono tranquillamente. Le tecnologie sono un'integrazione dei tradizionali manuali di carta (utilizzati in modo continuo dall'81,4%): il 30,9% utilizza anche testi reperiti online, e - a oggi - solo il 19,9% usa ebook. Il 63,8% integra lo studio con gli appunti di lezione, percentuale quasi identica a chi utilizza materiali online forniti dal docente nelle piattaforme d'ateneo (59,9%).

«Dall'indagine - ha spiegato la presidente del Gruppo Accademico professionale di Aie Mirka Giacoletto Papas - emerge come la varietà dell'offerta non scalfisca, negli studenti, la centralità del libro di carta, sia per quanto riguarda lo studio che la lettura non destinata all'esame».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal